Sciopero dei trasporti mercoledì 24 luglio anche in Sicilia. I lavoratori del trasporto aereo incroceranno le braccia invece venerdì 26 luglio. L’iniziativa è di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti regionali nell’ambito dello sciopero generale nazionale dei trasporti indetto dalle federazioni di categoria. Presidi di lavoratori si svolgeranno nei giorni della protesta davanti alle prefetture dell’Isola. In una nota, i sindacati rilevano “le problematiche che rendono meno competitivo il sistema trasporti italiano nello scenario internazionale” con “criticità che stanno determinando una perdita di efficienza del sistema produttivo italiano e mettendo a rischio molti posti di lavoro”. Filt, Fit e Uil trasporti rilevano che in un contesto così critico, “si registra una sempre più marcata distanza tra Nord e Sud”.

Le motivazioni

“Senza scelte coerenti in materia di trasporti e di infrastrutture -scrivono i sindacati in una nota- e soprattutto senza la creazione di regole per il corretto funzionamento della mobilità di persone e merci, non sarà possibile rendere strutturale nel Paese l’aumento della produttività, della capacità competitiva a vantaggio di nuova occupazione stabile, della qualità”. Con lo slogan “Rimettiamo in movimento il Paese”, scrivono ancora, si vuole sensibilizzare il governo nazionale, le istituzioni, le autorità, gli stakeholders e i cittadini, sulla necessità “di attuare scelte ed indirizzi per favorire la realizzazione di infrastrutture e grandi opere, garantire processi gestionali corretti e produttivi, il rispetto dei piani di investimento, degli standard di sicurezza e del diritto inalienabile alla mobilità di cittadini e merci, di orientare le politiche industriali delle grandi imprese pubbliche del settore, favorire lo sviluppo del trasporto multimodale, contrastare il dumping contrattuale, l’illegalità, l’evasione fiscale e il lavoro nero.

Problemi anche a livello regionale

I sindacati rilevano al proposito anche la “latitanza del governo regionale”. Al quale tornano a sollecitare la riforma del trasporto pubblico locale, la riforma del Cas (Consorzio autostrade siciliane), la riorganizzazione del sistema aereoportuale regionale”. È necessaria la creazione di due grandi hub- sostengono- individuati in Palermo e Catania, unici poli in grado di superare le criticità che attengono alla gestione degli aeroporti minori, di dare una decisiva spinta propulsiva allo sviluppo aeroportuale dell’Isola con una notevole potenzialità di crescita in termini di utenti, e di garantire un’adeguata offerta di voli operati”. I sindacati chiedono anche la regolamentazione del sistema della cosiddetta “autoproduzione” (ovvero l’insieme delleoperazioni portuali di rizzaggio e derizzaggio), l’attuazione di una politica infrastrutturale per il trasporto ferroviario che colmi il gap strutturale esistente ed efficienti i servizi e le percorrenze.

La riorganizzazione dell’Anas in Sicilia, il miglioramento del trasporto marittimo con la garanzia della continuità territoriale e il potenziamento dei collegamenti con le Isole minori.