La Sicilia è la settima regione in Italia per numero di startup. È quanto si rileva dai dati diffusi dal ministero per lo Sviluppo Economico nel terzo rapporto trimestrale dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup innovative e aggiornato al 30 settembre 2019. L’isola conta 513 nuove aziende che corrispondono a poco meno del 5 per cento di tutte le startup italiane che sono 10.610 e a poco più del 2 per cento delle nuove società di capitali della regione. Un dato in leggero calo rispetto al report aggiornato al 30 giugno, segno che non per tutti le cose sono andate nel verso giusto.

Milano la città più innovativa

Si conferma al primo posto la Lombardia che da sola conta circa un quarto di tutte le startup italiane (26 per cento). Milano in particolare ne ha più di tutte: 1955. Tra le altre solo Roma riesce a superare le mille startup, ma con un’altrettanta differenza da Milano (1044). Al terzo posto, seppure a distanza, c’è Napoli con 399 aziende con meno di 5 anni di vita. L’ultima delle prime 20 città italiane con maggiore diffusione di startup è Caserta con 139.

Catania migliora, Agrigento peggiora

Nella classifica delle prima 20 città in tutta Italia con una maggiore presenza di startup, Palermo si conferma la prima delle siciliane con 168 e la dodicesima di tutto il territorio nazionale. Catania invece migliora raggiungendo quota 140 e passando dal 20esimo al 18esimo posto in graduatoria. Tre invece le città siciliane tra le ultime 20 province: Ragusa (86°), Enna (96°) e Agrigento (102°). Se le prime due confermano il trend del trimestre scorso, non si può dire lo stesso per Agrigento. La città dei templi passa da 12 a 6 startup innovative nel territorio e così dal 91esimo al 102esimo posto in classifica. Una posizione condivisa con Oristano e Vibo Valentia. Fa peggio solo Imperia con 5 startup.