Oltre diciottomila lavoratori, ottocento in Sicilia, 350 nel solo territorio etneo. Questi i numeri della vertenza Auchan: il gruppo della grande distribuzione, proprietario anche del marchio Sma, è stato assorbito negli scorsi mesi da Margherita distribuzione spa, società appartenente a Conad, la più grande cooperativa di imprenditori del settore in Italia. L’azienda ha finora garantito la continuità per gli addetti in un centinaio di punti vendita in tutto il territorio italiano, lasciando fuori 14 mila lavoratori, compresi i siciliani. I sindacati del settore commercio Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno annunciato per il 30 ottobre uno sciopero a livello nazionale, con presidi a Roma davanti al Ministero dello Sviluppo economico, ma anche a Palermo davanti all’ipermercato del centro commerciale Conca D’oro, dove convergeranno i lavoratori del capoluogo e di Carini, e a Catania davanti all’ipermercato Porte di Catania, il più grande dell’isola, dove convergeranno anche i lavoratori di Misterbianco e Melilli.

Intimidazione per Foti, segretario Filcams Catania

“C’è stata una rottura di un tavolo nazionale da parte dell’azienda. I lavoratori siciliani rischiano, anche se riassorbiti, di non avere garanzie, perché non verranno assunti da Conad direttamente ma dai piccoli dettaglianti che prenderanno in subappalto i singoli punti vendita”, spiega a FocuSicilia Davide Foti, segretario Filcams Catania e vittima nelle scorse ore di un atto intimidatorio. L’auto di Foti, parcheggiata nei pressi della sede del sindacato in via La Spezia a Catania, è stata rigata da ignoti sia sul lato sinistro, quello del guidatore, da parte a parte, e sul lato destro nella portiera anteriore. Per Foti, che ha subito ricevuto la solidarietà della Cgil e di Filcams, i motivi non sono riconducibili direttamente alla vertenza in corso “questa è senza dubbio la più grande vertenza al momento in Sicilia, ma noi della Filcams – spiega – siamo certamente sovraesposti, con il 70 per cento della vertenzialità in Sicilia, su decine e decine di appalti”. Foti ha subito denunciato l’accaduto al commissariato Borgo Ognina di Catania “e, in attesa che le forze dell’ordine facciano gli accertamenti su quello che è accaduto, dico che non ho paura, perché il nostro lavoro è fatto onestamente. Ma siamo in una terra ancora piena di comportamenti malavitosi”, osserva amaramente. Nella denuncia, il segretario generale della Filcams, Davide Foti ha anche sottolineato che in alcune delle manifestazioni sindacali degli scorsi mesi è stato avvicinato da sconosciuti che gli hanno consigliato di “lasciar perdere”.

Conad Sicilia e Pac 200A: la fusione non dà garanzie

Conad Sicilia nelle scorse settimane ha annunciato la fusione con Pac 2000A, creando un gruppo con un fatturato da 4 miliardi e mezzo di euro e una quota di mercato del 22,5 per cento in Italia. La fusione, però, non da garanzie ai lavoratori. “Senza un accordo nazionale, i lavoratori non verranno assunti da Conad direttamente – spiega Foti -, e nemmeno dai soci locali: Conad è il gruppo della grande distribuzione meno sindacalizzato, e la parcellizzazione dell’impianto di vendita, che viene sub affittato a piccolissime realtà, significa per i lavoratori, finora tutti assunti direttamente dal gruppo Auchan, rimanere soli. Il sindacato non entra dove ci sono questi piccoli soci,e sappiamo che nei punti vendita piccoli c’è lo sfruttamento maggiore. Ma siamo certi che il ministero non potrà stare a guardare quando c’è in ballo un giro d’affari di miliardi”, spiega Foti.

Leggi anche – Conad, fusione da 4,5 miliardi

Il paradossi della vertenza San Giuseppe La Rena

Auchan è ormai da anni al centro di vertenze sindacali nel territorio etneo. L’ultima, conclusasi positivamente, ha riguardato i lavoratori dell’ex punto vendita “Città Mercato” di San Giuseppe La Rena a Catania, dove lavoravano 100 addetti. In ventitrè erano rimasti fuori dagli accordi con il gruppo per l’impiego in altri punti vendita, e sono stati riassorbiti da Bricofer, che ha recentemente aperto negli stessi locali un grande store dedicato al Fai da te, Optimax, dopo una lunga battaglia sindacale conclusasi nello scorso maggio. “Il paradosso – spiega Foti – è che per i lavoratori riqualificati all’interno del gruppo Auchan, riassorbiti lo scorso anno per il 70 per cento tra Porte di Catania e negli altri punti vendita Sma di Catania, rischiano con il passaggio a Conad di non avere garanzie, mentre i 23 lavoratori rimasti fuori da quell’accordo oggi sono tutti reimpiegati da Optimax con contratto a tempo indeterminato”, conclude Foti.