Dopo anni di attesa, i lavori per il dragaggio del porto canale di Mazara del Vallo possono iniziare. “Abbiamo mantenuto l’impegno preso i mazaresi – ha spiegato il presidente della Regione Nello Musumeci – ponendo fine a una storia allucinante e disarmante, lunga nove anni. In un anno abbiamo realizzato ciò che non era stato fatto negli otto precedenti. Il dragaggio del Porto canale è un risultato della nostra politica che è fatta di obiettivi, responsabilità e soluzioni”.

Lavori da 836 mila euro

A effettuare i lavori, per un importo di 836 mila euro, la Ecol 2000 srl di Messina. L’intervento punta al ripristino dei fondali del bacino portuale. Il dragaggio dovrebbe produrre benefici al normale deflusso delle acque del fiume Màzaro, esondato nel novembre scorso, e che ha causato ingenti danni ai natanti ormeggiati, con pesanti ripercussioni sul turismo da diporto e sulla marineria mazarese.

Cosa prevedono i lavori

Da un punto di vista tecnico, sarà aumentata la profondità dei fondali, ma anche quella delle sezioni di portata del fiume in modo da ridurre la velocità dei fenomeni di marrobbio che provocano un’importante variazione del livello del mare. L’opera produrrà inoltre notevoli benefici alle condizioni generali di navigabilità del fiume e questo per una maggiore sicurezza delle manovre di ingresso, transito e ormeggio delle navi. Verranno asportati i materiali giacenti sui fondali – reti da pesca, cavi di vario genere, plastica, legno, vetro – che ostacolano il regolare deflusso verso il mare delle piene del Màzaro. La profondità dell’acqua sarà portata a tre metri a partire dal ponte e fino al mercato del pesce, a quattro sino a piazzale Quinci e a sei metri per l’intero bacino di ponente e sino all’imboccatura del porto, per una superficie complessiva di circa 180 mila metri quadrati.