Stefano Buffagni tiene sulla plastic tax. Ma apre al dialogo

L'esponente del governo Conte si è recato alla Sibeg di Catania per discutere della tassa sulla plastica

Dopo la presentazione del rapporto socio economico di Coca Cola in Sicilia – rapporto che pone seri rischi per l’occupazione qualora sugar e plastic tax andassero in porto nella manovra Finanziaria del governo Conte bis – Stefano Buffagni, viceministro allo Sviluppo economico, si è recato alla Sibeg per rispondere a nome del governo sul tema. “La manovra potrebbe essere vista come punitiva invece dobbiamo confrontarci per capire cosa si può fare e garantire l’occupazione. Ma continuare a fare una battaglia contro la plastica che tutto il mondo fa”, spiega. 

Puntare sulle riconversioni industriali

Il viceministro, pur difendendo l’operato del governo nel proporre la tassa, ha comunque lasciato margini di contrattazione. “Abbiamo in bilancio un fondo – ha affermato Buffagni – che supporta le riconversioni  industriali e i nuovi investimenti che vanno verso la sostenibilità economica produttiva, bioplastiche e quant’altro. Ci sono misure e strumenti a disposizione delle aziende, ma se abbiamo un problema di plastica a livello mondiale è chiaro però che da qualche parte bisogna cominciare. Abbiamo iniziato una serie di incontri con le aziende per capire se e come migliorare perché siamo pronti a fare le cose in modo graduale e intelligente e sono qui in questa azienda che imbottiglia Coca Cola e plastica proprio per questo”. Buffagni ribadisce però l’intenzione di proseguire sulla plastic tax: “Non possiamo con la mano destra chiedere di difender l’ambiente come fa Greta Thunberg ed essere pronti a scendere in piazza e con la sinistra, quando chiediamo cambiamenti culturali ai consumatori, bloccare tutto. Dobbiamo capire in che direzione va il mondo e aiutare le imprese a cavalcare questo cambiamento”. 

Le altre misure e l’attenzione alle infrastrutture

 “Siamo convinti – ha proseguito Buffagni – che il territorio abbia bisogno di più infrastrutture motivo per cui abbiamo un viceministro siciliano (Cancelleri, ndr). Al contempo nella manovra sono previsti il taglio del cuneo fiscale per i redditi bassi, cioè più soldi in tasca per il lavoratori”. Sulla scelta della sugar tax infine ha dichiarato: “La scelta di disincentivare lo zucchero è stata fatta secondo quanto dettato dall’Oms ma siamo in fase di audizione per capire gli effetti”, ha concluso.