Prende forma l’avvenire di STMicroelettronics a Catania. Sull’area che la società ha acquistato dal comune di Catania per 2 milioni di euro dovrebbe sorgere un nuovo impianto concentrato sul carburo di silicio. Dovrebbe essere attivo dal 2021 ed è coerente con l’acquisizione di Norstel, compagnia svedese specializzata in questo tipo di tecnologia. Secondo quanto risulta a FocuSicilia, STMicroelettronics ha già iniziato la selezione del personale interno, che verrà formato da Norstel per circa un anno prima di tornare stabilmente in Sicilia. La via preferenziale dovrebbe essere quindi della formazione interna, mentre non dovrebbero esserci assunzioni a tre cifre. Sarebbero nell’ordine di alcune decine.

St: “Attività manifatturiere a Catania”

Un portavoce di STMicroelettronics ha confermato che “entro il trimestre” verrà completata l’acquisizione di Norstel, passando dalla quota attuale del 55 al 100 per cento del capitale. Quanto a occupazione e nuovi stabilimenti, la compagnia si limita a dire che “l’acquisizione offrirà opportunità di crescita significativa e che le relative attività manifatturiere saranno tutte svolte a Catania”. I terreni si estendono per 178 mila metri quadrati nella XIII strada–stradale Primosole della zona industriale. Sono stati acquisiti con un’offerta in rialzo di 110 mila euro rispetto alla base d’asta. Oggi è terreno da pascolo, ma entro due anni dovrebbe concentrarsi sul carburo di silicio, base di nuovi microchip che guardano alle auto elettriche e alla guida autonoma.

Buffagni: “Investimenti sull’auto elettrica”

“St è quotata su tre mercati. Le informazioni vanno date nei luoghi e tempi giusti e le notizie non posso certo darle io”, ha spiegato il vice ministro dello Sviluppo Economico Stefano Buffagni, che ha visitato il sito di Catania oggi, 8 novembre. “Quello che assicuro è che il governo è certamente a supporto di un’azienda importante per questo territorio. Gli investimenti ci sono e ci saranno e il sito di Catania è strategico soprattutto per le innovazioni legate all’auto elettrica che significano sviluppo e crescita. Una serie di assunzioni sono state già fatte nel 2019 da quando siamo al governo dopo anni di rallentamenti, quindi un passo alla volta. Poi giustamente – ha continuato il vice ministro – non è mai abbastanza, ma crediamo sia fondamentale proseguire e crediamo che l’attenzione al territorio con la mia presenza sia abbastanza evidente”.

Da inizio anno 275 assunzioni

Oggi STMicroelettronics Catania ospita 4.415 dipendenti, due impianti produttivi e attività di ricerca, sviluppo e marketing su 194 mila metri quadri. Dal 2014 ad oggi l’occupazione è cresciuta grazie a 517 assunzioni a tempo indeterminato, con un incremento di organico del sito (al netto delle uscite fisiologiche) di 450 persone. Da gennaio a settembre 2019 ci sono state 275 nuove assunzioni a tempo indeterminato, a cui vanno aggiunte 128 trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Negli ultimi tre anni, gli investimenti effettuati nel sito di Catania sono stati di circa 450 milioni di euro, che si aggiungono ai sostenuti costi per attività di ricerca e sviluppo per circa 380 milioni di euro.

“Esprimiamo grande soddisfazione per la verifica sulle prospettive dello stabilimento di Catania che confermano quanto la Fismic ha già avuto modo di dichiarare ai lavoratori durante le assemblee ed alla pubblica opinione: nessuna preoccupazione per il futuro dell’azienda. Per fortuna lo stabilimento di Catania della STMicroelectronics è solido ed in salute al di là dell’allarmismo inutile (mirato esclusivamente al consenso) fatto da altri. Lo certificano gli investimenti in corso e le oltre 400 assunzioni realizzate “, afferma Saro Pappalardo, segretario generale Fismic Catania.