“Il sovrannumero di cinghiali e daini nell’area Parco delle Madonie e nelle aree urbane adiacenti è del tutto fuori controllo e rappresenta un rischio per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Le segnalazioni di avvistamenti nelle aree limitrofe e nei centri urbani sono cresciute a dismisura, tanto da arrecare ingenti danni alla biodiversità floristica, fino a risultare fatali come nel caso di Salvatore Rinaudo, ucciso a seguito di un attacco di un cinghiale nel 2015 a Cefalù”. Così scrive l’eurodeputato del Ppe Giuseppe Milazzo in una missiva indirizzata al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.

Chiesto l’abbattimento degli esemplari in sovrannumero

“Vista l’emergenza – continua l’europarlamentare –  la conferenza permanente dei presidenti dei consigli comunali della Città a rete Madonie si era espressa favorevolmente ad una modifica della legge regionale numero 18 dell’11 agosto 2015, al fine di modificare talune disposizioni normative riguardanti i soggetti abilitati all’attuazione di piani di abbattimento. L’emendamento che prevedeva il controllo del patrimonio faunistico attraverso l’abbattimento selettivo degli esemplari in sovrannumero è stato approvato in seno all’Ars, tuttavia, la legge è stata impugnata per dichiarazione di illegittimità costituzionale dinnanzi alla Corte Costituzionale.  Questo ha di fatto bloccato il percorso per riuscire ad incidere efficacemente sul controllo della specie ed evitare danni e pericoli finora riscontrati nel territorio madonita”. “Chiedo al Ministro – conclude Milazzo – quali provvedimenti intende adottare al fine di stabilizzare la situazione. Che mezzi intende utilizzare per ridurre il numero della fauna selvatica e in che tempi, visto il carattere d’urgenza e i risvolti che potrebbe creare un eventuale ritardo nell’intervento?”.