“Le aziende che partecipano al bando nazionale Industria 4.0 hanno l’obbligo di registrarsi sul portale online ‘cliclavoro’. Le aziende siciliane devono farlo attraverso la pagina del portale gestita dall’assessorato regionale al Lavoro, ma da due giorni non riescono ad effettuare le procedure di registrazione, vedendo dunque a rischio la possibilità di partecipare al bando. Il governo Musumeci intende far finta di nulla e negare alle imprese locali la possibilità di crescere?”. È l’accusa del deputato regionale del Pd Anthony Barbagallo. La dirigente generale del dipartimento lavoro Francesca Garoffolo, contattata da FocuSicilia, fa però sapere: “Cliclavoro è una piattaforma gestita direttamente dal ministero”. Cercando la parola chiave nel portale della Regione siciliana il link rimanda subito all’indirizzo governativo, ma per Barbagallo le cose non stanno così. “Nemmeno la dirigente sa che gestisce la pagina cliclavoro? È assurdo. Sono quelli della società informatica siciliana a gestire la pagina e non lo fanno per conto del ministero ma per conto della regione Sicilia”, dice.

Oltre al danno la beffa

Barbagallo la definisce una beffa per i siciliani, “perché la Sicilia, a differenza delle altre regioni italiane, non ha nemmeno un numero verde al quale gli utenti possono rivolgersi per risolvere il problema. La pagina gestita dall’assessorato rinvia ad un indirizzo di posta elettronica che risulta pieno, per cui le mail tornano indietro. Sebbene le imprese siciliane abbiano intasato il centralino dell’assessorato al Lavoro, non esisterebbe un addetto che si occupa del sito ‘cliclavoro’, e ad occuparsi del sito istituzionale del lavoro in Sicilia pare che sia una società esterna. Per le imprese si tratta di un problema enorme, poiché non potendosi registrare non hanno la possibilità usufruire dei voucher sull’innovazione e la formazione per i propri dipendenti”.

Oltre alla risposta della dirigente è arrivata anche quella dell’assessore al Lavoro Scavone che rimanda al mittente l’accusa. “L’onorevole Barbagallo farebbe bene a rivolgersi al suo partito per avere chiarimenti sul presunto malfunzionamento del portale online ‘cliclavoro’. Sulla denunciata disfunzione, che non consentirebbe la registrazione alle aziende per partecipare al bando nazionale Industria 4.0, la Regione siciliana non ha nulla da dire: si tratta, infatti, di un sito del del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Eventuali rimostranze e accuse di negligenza vanno quindi rivolte al governo nazionale del quale il partito di Barbagallo è componente fondamentale. Per quanto ci riguarda, invece, lo rassicuriamo sul fatto che il portale della Regione siciliana è in stato di perfetta efficienza”.