Botta e risposta a distanza tra l’assessore regionale alla Famiglia, antonio Scavone e il deputato regionale e presidente della Commissione antimafia dell’Ars Claudio Fava. Oggetto del contendere: l’assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili siciliani.

I servizi a rischio

“La Regione sta comunicando alle Città metropolitane ed ai Liberi consorzi siciliani che da gennaio non si farà carico dei finanziamenti per assicurare il servizio di assistenza igienico-personale nelle scuole per gli studenti con disabilità”, denuncia Fava. La definisce dunque una “scelta scellerata che avrà pesantissime ricadute sul diritto allo studio per migliaia di studenti e le loro famiglie”. Secondo quanto afferma Fava il servizio dovrebbe cambiare volto. Invece che essere affidato a “personale qualificato, con almeno 900 ore di corso di formazione, dovrebbero, secondo quanto previsto dalla Regione, essere svolte da personale interno alla scuola con una formazione limitata ad appena 40 ore e senza la certezza di poter garantire standard adeguati. Una situazione assolutamente inaccettabile che colpisce, come al solito, le fasce più deboli per fare cassa”.

La Regione assicura la copertura per i disabili

Dalla Regione però non ci stanno e assicurano che “fino a quando il Cga, al quale ci siamo rivolti per avere un parere in merito, non ci darà una risposta continueremo ad assicurare il finanziamento”. L’assessore ammette che non c’erano risorse sufficienti a coprire il servizio “dovuta, soprattutto, all’aumento delle persone disabili gravissime che nel 2019 sono passate da 10.746 a 12.831”, dice. Numeri che secondo i calcoli regionali hanno determinato un aumento del fabbisogno di 33 milioni di euro, “oltre ai 135 milioni già assegnati”. Grazie alla riprogrammazione delle risorse “del Fondo per la non autosufficienza e a una proficua e costante interlocuzione avuta con il ministero delle Politiche sociali nelle scorse settimane – aggiunge Scavone – abbiamo garantito sia il mantenimento del servizio di assistenza agli alunni disabili, sia il pagamento dell’assegno di cura per tutti i disabili gravissimi fino a fine anno”.

Conflitto tra due norme da chiarire

Scavone dunque spiega che è in atto un conflitto tra due norme e per questo si è resa necessaria l’interpellanza al Consiglio di giustizia amministrativa. “Quella nazionale pone il servizio a carico delle scuole, quella siciliana in capo alla Regione”, afferma l’assessore Scavone. Ecco perché, pochi giorni fa, sono stati convocati i commissari e i dirigenti delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi dei Comuni. “Per illustrare loro la situazione, chiedendo la previsione di spesa per il trasferimento delle risorse”, dichiara Scavone.

I numeri regionali per l’assistenza

Non solo. Poiché dalla Regione proprio non reggono l’accusa, Scavone snocciola i provvedimenti del governo a favore dei disabili. “Nei giorni scorsi il governo Musumeci ha deciso di stanziare altri quaranta milioni di euro per l’assistenza ai disabili. In particolare, quasi otto milioni verranno trasferiti alle ex Province per il mantenimento delle attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, mentre altri 33 milioni di euro verranno destinati per l’erogazione dell’assegno di cura ai gravissimi. Erano somme necessarie per coprire l’intero fabbisogno del 2019”.