Le auto elettriche o ibride sono prese sempre più in considerazione dalla politica italiana che spinge e finanzia il loro acquisto. C’è tempo fino alla fine dell’anno per avere lo sconto, fino a sei mila euro, per l’acquisto di mezzi ecologici nuovi. Lo stabilisce il decreto Ecobonus per la mobilità sostenibile dello scorso 20 marzo. Parliamo di mezzi elettrici o ibridi, in particolare le auto della categoria M1 e i mezzi a due, tre o quattro ruote delle categorie che vanno da L1e a L7e. Ci sono ancora 15 milioni, disponibili fino al 31 dicembre, quale incentivo per l’acquisto di auto a basse emissioni di anidride carbonica. Si tratta del fondo residuo dell’anno in corso che è partito da 60 milioni e adesso è agli sgoccioli. Finito il 2019 occorrerà attendere la nuova dotazione da parte ministero dello Sviluppo economico, annunciata in 70 milioni di euro per i prossimi due anni. Diverso è invece per il fondo per i mezzi a due ruote, o meglio, delle categorie L. Rimane a disposizione la quasi totalità dell’ammontare del fondo: nove milioni sui 10 disponibili.

Sconti da 1500 a sei mila euro

Le agevolazioni variano a seconda se il veicolo è elettrico o ibrido e se è inclusa o meno la rottamazione di un altro mezzo. L’agevolazione sale se si contribuisce a togliere dalla circolazione un mezzo inquinante. Deve essere della stessa categoria e di classe Euro 1, 2, 3 e 4. Non solo. Secondo l’articolo tre del decreto, l’intestatario del mezzo vecchio e del mezzo nuovo devono coincidere da almeno dodici mesi. In alternativa, per lo stesso periodo di tempo, deve essere appartenuto a un familiare convivente. La clausola rottamazione, inoltre, deve essere espressamente dichiarata. Il prezzo da listino ufficiale della casa automobilistica produttrice, però, non deve superare i 50 mila euro, optional compresi. Sono escluse l’ Iva e le spese relative alla messa in strada come l’immatricolazione.

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I limiti di emissione ammessi

Meno si inquina e più sono grandi gli incentivi. Per i mezzi che impattano meno sull’ambiente, con emissioni inferiori o uguali a 20 g/km, praticamente solo le auto elettriche, si arriva a quatto mila euro senza rottamazione e a sei mila con. Gli incentivi vanno da 1500 euro a 2500 euro, a seconda che si rottami o no un’altra auto, per i veicoli un po’ più inquinanti (ma non troppo), quelli che producono emissioni tra 21 e 70 g/km, ovvero le auto ibride. Per i veicoli a due ruote, o comunque rientranti nelle categorie L, è previsto il 30 per cento di sconto sul prezzo d’acquisto fino a massimo tre mila euro Iva esclusa.

La procedura online per i rivenditori

Chiunque voglia cambiare il proprio veicolo per uno più ecologico usufruendo delle agevolazioni statali, non deve fare altro che rivolgersi al rivenditore e scegliere tra auto elettriche o ibride. È questo a gestire la pratica relativa al contributo che viene applicato al momento dell’acquisto. L’agevolazione, poi, verrà corrisposta al rivenditore tramite il meccanismo di compensazione. Tutto deve avvenire con procedura online, compresa la prenotazione dei contributi. L’operazione va confermata entro 180 giorni dalla prenotazione comunicando il numero di targa e il codice fiscale della casa produttrice o importatrice dell’auto elettrica o ibrida che si è deciso di acquistare.

I modelli che rientrano nell’ecobonus

L’ecobonus, in aggiunta alla scontistica applicata dal rivenditore, quando presente, fa sì che comprare una auto elettrica o ibrida sia una scelta a prezzi più accessibili del passato. Facendo una ricerca su Quattroruote.it e mettendo come filtri un massimo di emissioni di 20 g/km e 50 mila euro di budget, il motore di ricerca trova 22 modelli e 108 allestimenti diversi, tutti elettrici. Il prezzo più basso è di una berlina con cambio automatico, 22 mila 300 euro a cui va sottratto l’ecobonus. Ipotizzando che questo arrivi alla quota massima, sei mila euro, il totale diventa 16 mila 300 euro. Alzando l’asticella delle emissioni fino a 70 g/km si trovano auto ibride. Si contano 21 modelli e 62 allestimenti, il più economico costa 35 mila euro.