L’annuncio è arrivato dallo stesso ministro del Sud Peppe Provenzano: “Finalmente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto su Resto al sud, una misura importante, che incentiva tutti i meridionali, fino a 45 anni, che vogliono aprire un’attività imprenditoriale nel Mezzogiorno”. Dall’8 dicembre, infatti, entra in vigore l’ampliamento della platea di destinatari dell’incentivo. Le novità girano attorno a due cardini: ampliamento dell’età anagrafico e della platea. Nell’agevolazione rientrano adesso professionisti e under 46. E a breve sarà possibile presentare la domanda da parte dei nuovi soggetti, collegandosi alla nuova piattaforma di Invitalia. La dotazione finanziaria complessiva per l’incentivo ammonta, invece, a 1.250 milioni di euro. “È una misura che ha funzionato, fin qui ha sostenuto l’avvio di oltre 4000 attività”, ribadisce il ministro su Facebook. “L’ho detto e lo ripeto. Le nuove generazioni devono essere libere di andare, ma devono avere anche l’opportunità di tornare o di restare nel proprio territorio. Ma quel ‘diritto a restare’ di cui parlo dal mio insediamento, non si realizza per decreto. Ha bisogno di riprendere un cammino di sviluppo che sarà lungo, ma per il quale oggi abbiamo fatto un piccolo importante passo avanti”.

Requisiti richiesti

Come già detto le modifiche riguardano età e attività: secondo quanto si legge in Gazzetta i soggetti di età compresa tra i 18 e i 45 anni possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purché risultino già costituiti, al momento della presentazione della domanda. E, comunque, successivamente alla data del 21 giugno 2017. Oppure, purché si costituiscano entro 60 giorni (centoventi in caso di residenza all’estero), dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:
impresa individuale e società, ivi incluse le società cooperative e le società tra professionisti. Il requisito per lo svolgimento delle attività libero-professionali, spiega il decreto (articolo 3, 3° comma, lettera c), è di “non essere titolari di partita Iva per l’esercizio di un’attività analoga a quella proposta nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione”. Precisando, inoltre, che non possono presentare istanza soggetti che risultano essere titolari “nei dodici mesi precedenti di partita Iva associata ad un codice Ateco identico, (fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche), a quello corrispondente all’attività oggetto domanda di ammissione alle agevolazioni”.

Come si presenta la domanda

L’istanza va presentata esclusivamente online. Prima di presentare domanda è necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia, compilando l’apposito form, consultare e scaricare i facsimile di domand, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) valido e attivo. Dopo la presentazione della domanda, nella sezione “contatti”, i richiedenti potranno modificare numeri di telefono, indirizzo mail e Pec. Le domande, composte dal progetto imprenditoriale da compilare online e dalla documentazione da allegare, verranno valutate in ordine cronologico di arrivo, mediamente entro due mesi dalla presentazione. L’istanza va firmata digitalmente dal titolare o futuro titolare dell’impresa individuale. Per le società, invece, va firmata dal legale rappresentante o, nel caso di società costituenda, da uno dei soggetti del team di progetto, purché in possesso dei requisiti richiesti.