Sono 165 i Comuni siciliani che hanno aderito a “Piazza Wi-Fi Italia” per la connessione a internet gratuita tramite app. Si tratta di un progetto del ministero dello Sviluppo economico che ha messo a disposizione 45 milioni di euro. Avviato lo scorso febbraio, conta l’adesione di 2.624 comuni italiani. Tra questi 1.019 hanno firmato con Infratel la convenzione per l’avvio della procedura e quindi l’installazione dei punti Wifi. L’idea è quella di creare una vera e propria confederazione di reti comunali a cui si aggiungono quelle degli uffici postali così da permettere a cittadini e turisti il libero accesso alla rete. Due quindi le tipologie di hotspot, ovvero i luoghi di accesso alla rete aperti: i Comuni e gli uffici postali. Una maglia che potrebbe anche ampliarsi dato che, come si legge sul sito dedicato “possono aderire all’App WiFi Italia tutti gli enti pubblici già dotati di una propria rete, città metropolitane, province, regioni che entrano gratuitamente in una rete nazionale con un grande bacino di utenza, massima visibilità, accessi dei cittadini liberi, gratuiti, facilitati e sicuri”.

Internet, una necessità

L’accesso a internet è sempre più una necessità. Le reti però sono private. Per i cittadini che hanno una connessione dati il problema, anche quando ci si sposta, non è rilevante. Lo diventa invece per chi non ha accesso da casa o da reti mobili e per i turisti che, in genere, usano le connessione dei locali in cui si ristorano o quelle di alberghi e simili. Il problema è soprattutto quando si è in giro per la città. Connettersi è come tenere un filo legato a ciò che si è lasciato per intrecciarlo con ciò che si sta scoprendo. La facilità d’accesso è l’obiettivo del progetto ministeriale. Una spinta ai cittadini a essere sempre più digitali, ma anche al turismo nei piccoli centri.

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Come funziona

I Comuni che vogliono aderire devono registrarsi sul sito apposito. La realizzazione degli hotspot (ovvero configurazione, gestione e manutenzione per tre anni) è a carico di Infratel Italia, ma i Comuni devono mettere a disposizione l’alimentazione elettrica per gli apparati e la connettività Internet per i punti Wi-Fi. Una compartecipazione da cui sono esclusi solo i Comuni colpiti dal sisma 2016. Gli utenti che vogliono accedere al servizio devono semplicemente scaricare l’applicazione e registrarsi. Solo la prima volta però: alle successive il riconoscimento sarà automatico così come la connessione a una delle reti disponibili tramite mappa geolocalizzata.

La mappa del WiFi in Sicilia

Nell’isola i Comuni che hanno aderito, come già detto sono 165, ma solo 66 hanno anche firmato la convezione per l’avvio effettivo del progetto. Tra loro nessun capoluogo di provincia. Delle nove città siciliane solo Agrigento, Catania e Messina hanno aderito, ma non hanno ancora firmato l’accordo. I Comuni connessi alla rete ministeriale sono per lo più piccoli e piccolissimi. D’altra parte, la priorità attuale è data proprio ai Comuni con meno di due mila abitanti e ai 138 colpiti dal sisma del 2016. Troviamo Mongiuffi Melia, nella provincia di Messina, ad esempio, che conta appena 581 abitanti, ma anche Buccheri, nel siracusano, che ha 1934 residenti. Ci sono comunque, anche Comuni più grandi come Partinico, in provincia di Palermo, che conta oltre 31 mila abitanti, o Tremestieri Etneo, nel catanese, con 20 mila cittadini. La provincia più attiva è quella di Messina. Qui hanno firmato la convenzione 30 Comuni e in 60 hanno aderito al progetto. Nelle province di Trapani e Ragusa, invece, ad oggi solo un’amministrazione ha detto sì al Wi-Fi gratuito: Custonaci per il trapanese e Scicli per il ragusano.