La commissione bicamerale Ecomafie vuole approfondire i temi della depurazione delle acque reflue e la gestione dei sedimenti di dragaggio dei porti in Sicilia. Ecco perché dal 27 al 29 novembre sono organizzati una serie di sopralluoghi itineranti e audizioni della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Un impegno anche alla luce del persistere di quattro procedure di infrazione europee per le inadempienze sul fronte della depurazione delle acque.

In Sicilia record di irregolarità

La Sicilia è uno dei territori con il maggior numero di centri abitati irregolari secondo il commissario straordinario unico per la depurazione, Enrico Rolle. “Sono circa trecento gli agglomerati in cui sarà necessario intervenire in Sicilia per superare le procedure d’infrazione europee”, sono le sue parole. La situazione sembra essere su un piano inclinato tanto che il commissario, sentito lo scorso lunedì dalla commissione Ecomafie, ha parlato di ulteriori infrazioni all’orizzonte. Secondo quanto riferisce Rolle, in corso ci sono ottanta interventi riguardanti le procedure C-565/10 e C-85/13 per i quarantacinque agglomerati sull’isola. Per queste procedure il commissario si muove sia come soggetto attuatore (per 65 interventi) che da coordinatore degli enti locali (per 15). A tutto questo, “si aggiungono ulteriori due procedure d’infrazione, che riguardano 206 agglomerati in Sicilia, cui se ne aggiungeranno altri dalla più recente relazione italiana sullo stato di attuazione delle acque reflue urbane oggi all’attenzione della Commissione Europea”, ha detto Rolle.

Un impegno di spesa che non risolve del tutto

Stando alle parole del commissario non tutto è fermo, tanto che afferma: “la Sicilia è un territorio difficile per la gestione delle acque reflue urbane, ma malgrado questo porteremo a compimento nei prossimi cinque anni l’insieme delle attività”. Il riferimento però è solo alle procedure d’infrazione più avanzate. Per queste sono stati presi ” impegni per 206 milioni di euro, avviato 87 procedure di gara, stipulato 55 contratti e avviato quindici cantieri”, ha affermato. Un piccolo passo avanti che secondo Rolle rappresenta un risultato importante visto il punto di partenza. “Molti interventi erano allo stato iniziale, in alcuni casi erano fermi da decenni ha detto.

I sopralluoghi nei luoghi di depurazione delle acque

Augusta è la prima tappa del sopralluogo della commissione guidata dal presidente Stefano Vignaroli. Sarà accompagnato dai deputati Caterina Licatini (M5S) e Fausto Raciti (PD), e dai senatori Luca Briziarelli (Lega), Barbara Floridia (M5S), Pietro Lorefice (M5S) e Fabrizio Trentacoste (M5S). Dopo la visita al porto di Augusta si sposteranno ai depuratori Ias di Priolo Gargallo e di Catania. Il giorno successivo andranno nel messinese, ai depuratori di Mili e di Milazzo per poi tornare a Catania per una serie di audizioni in prefettura. Saranno sentiti alcuni dirigenti di Arpa Sicilia, il viceprefetto vicario facente funzioni di Siracusa, i sindaci e presidenti delle Città metropolitane di Catania e Messina. Saranno inoltre auditi il sindaco di Siracusa e il commissario del Libero consorzio comunale di Siracusa, i sindaci di Augusta e Milazzo e i rappresentanti di Confindustria Sicilia.