Arriva il Black Friday, e come ormai tradizione le più grandi catene della grande distribuzione, fisiche e online, propongono prodotti con forti sconti, spesso superiori al 50 per cento. Una tradizione che viene dagli Stati Uniti, dove il venerdì degli sconti segue la maggiore festa nazionale, il Ringraziamento. Ma la cui convenienza è tutta da dimostrare. “Come ogni altra vendita promozionale, anche il ‘venerdì nero’ segue le dinamiche della grande distribuzione, e a una limitata quantità di prodotti ultra scontati corrisponde spesso l’acquisto impulsivo non programmato”, mette in guardia Salvo Nicosia presidente di Federconsumatori Catania. Del resto il Black Friday e il successivo Cyber Monday, che in Italia precedono di un mese le promozioni del periodo post natalizio, “non fanno altro che anticipare gli sconti, ma senza una regolamentazione”, conferma Francesco Picarella, presidente di Confcommercio Sicilia.

“Serve una regolamentazione”

Il fenomeno di costume americano ha quindi “influenzato il mercato nazionale anche per i piccoli commercianti e la provincia”, spiega Picarella. Ma “se le vendite e i saldi sono regolamentate da norme stringenti in Sicilia e in tutto il resto d’Italia, qui non c’è una normativa specifica, nonostante sia una giornata di vendite promozionali. Se i saldi devono essere comunicate in via preventiva, la normativa dovrebbe prevederlo anche per il Black Friday, non per contrastare ma per tutelare commercianti e consumatori”, spiega il presidente di Confcommercio Sicilia. Che lancia un allarme: “Ormai il Black Friday non riguarda più solo i prodotti legati all’elettronica ma, come confermano i nostri dati nazionali, si comprano viaggi e abbigliamento, settore dov’è facile incappare in prodotti sì scontati ma di stagioni passate o di qualità non perfetta, nel caso dei pellami”.

Occhio alla truffa, tra rimanenze e acquisti d’impulso

“Attenzione alle truffe: direi che è questo il primo avviso utile per i consumatori”, commenta Salvo Nicosia di Federconsumatori, riferendosi sia alle vendite nei negozi che online. “Gli acquisti devono essere sempre fatti dai siti ufficiali, facendo attenzione ai siti cloni e alle transazioni elettroniche, che è meglio effettuate con carte ricaricabili. Nel caso dell’abbigliamento – prosegue Nicosia bisogna sempre diffidare di uno sconto superiore al 40 per cento, spesso indice che il prodotto in vendita è una rimanenza di magazzino. E anche nell’elettronica è facile incappare in prodotti non perfetti: abbiamo recentemente assistito una donna che aveva acquistato un telefono ultimo modello per il figlio. Dopo una fila iniziata alle 2 di notte, ha dovuto restituire il prodotto, comprato a rate, perché difettoso. Si acquista insomma per impulso e a scatola chiusa, senza chiedersi davvero se quello che si sta comprando sia necessario. Serve davvero una smart tv nuova o un cellulare il cui acquisto pesa poi sul bilancio familiare? La regola principale è sempre l’oculatezza”, conclude.