Il Decreto fiscale 2020 fa marcia indietro sui pagamenti tramite bancomat. È stato cancellato infatti l’articolo 23. Viene eliminata la multa ai commercianti che non accettano pagamenti tramite POS che doveva scattare a luglio 2020 con una penalità per il commerciante di 30 euro a cui si sarebbe sommato il 4 per cento del valore delle transazioni.

Incentivi fiscali

Sono stati introdotti, invece, incentivi fiscali del 30 per cento sulle commissioni a tutti i pagamenti digitali. Ma non per tutti. Ne beneficeranno solo i titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori ai 400 mila euro annui. Il credito d’imposta, che scatterà dal primo luglio 2020, viene esteso a tutte le transazioni effettuate con strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Non solo carte di credito, debito e prepagate dunque, recependo così le richieste formulate da Fintech che segnalavano un eccessivo sbilanciamento sui pagamenti tradizionali a scapito di strumenti digitali e innovativi. L’avvio del credito d’imposta sulle commissioni sarà subordinato all’emanazione di un provvedimento attuativo da parte dell’Agenzia delle Entrate, che riguarderà le banche. Così come previsto dal testo definitivo del Decreto Fiscale 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre 2019, saranno queste a comunicare al Fisco il totale delle commissioni addebitate, al fine di controllare l’importo del credito d’imposta da riconoscere a ciascun commerciante. Entro 60 giorni l’Agenzia delle Entrate dovrà fissare contenuti, tempi e modalità di trasmissione della comunicazione.

Agevolazione adempimenti IVA

La platea dei beneficiari dell’agevolazione coincide con chi dovrà adeguarsi allo scontrino elettronico. In questo caso un’altra interessante novità riguarda tutti i contribuenti che non sono tenuti a emettere fattura (commercianti al minuto, esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, alberghi e così via), i quali dal 2021 potrebbero fare a meno del Registratore di cassa telematico per i corrispettivi, ovvero non sarebbero soggetti allo scontrino elettronico. È previsto infatti un unico adempimento attuato attraverso l’utilizzo del POS o incasso elettronico (quindi pagamenti tracciabili e certificati). I dati delle transazioni verranno così comunicati al Fisco attraverso gli operatori finanziari con modalità ancora da individuarsi. Per quanto riguarda la lotteria degli scontrini il debutto slitta da gennaio a luglio 2020.