“Durante il viaggio sarà vietato non partecipare al karaoke”. Stefano Maiolica, 25enne di Salerno, è sicuro che sul pullman con cui rientrerà a casa saranno in molti ad aver voglia di cantare. Del resto lui è l’ideatore del biglietto sospeso, una iniziativa che ricalca il caffè sospeso napoletano per contrastare il caro-voli (e treni), a cui milioni di italiani, soprattutto giovani, devono fare fronte durante le festività natalizie per il rientro a casa dal Nord Italia. Una iniziativa partita il 14 novembre da un post di unterroneamilano, l’alias sui social di Stefano, e che in poco tempo ha trovato un grande riscontro “grazie all’idea del biglietto sospeso, con la quale sono riuscito in 15 giorni a organizzare quello che sarà un viaggio evento su ruote. Si canterà, ci sarà del cibo, presentazioni, e perfino un videomaker”, racconta. Il pullman, messo a disposizione da Flixbux ma non brandizzato, partirà da Milano il 20 dicembre e farà tappa a Napoli, a Cosenza e infine a Catania.

Leggi anche – Cristo si è fermato a Brindisi: i dati eDreams confermano il caro voli

Posti esauriti

I posti sono andati esauriti ieri e per organizzare il viaggio, Stefano, laureato in Psicologia Sociale della Comunicazione e che di Comunicazione si occupa per lavoro, ha messo su un gruppo Telegram, AttraversaTAM, che al momento conta oltre 500 iscritti. “Ci sono stati molti curiosi nel gruppo che non hanno compilato il modulo, altri invece hanno preferito comprare un biglietto perché magari non credevano che l’iniziativa andasse in porto”. Uno scetticismo comprensibile: con prezzi medi per i voli aerei oltre i 400 euro per raggiungere Catania e 500 per Palermo, come riscontrato dai dati del portale eDreams, il ritorno a casa per molti diventa un tracollo economico. Ma, sfruttando la grande performance sui social di Stefano, molte aziende hanno deciso di finanziare l’impresa. Tra i partner i famosi videomaker Casa Surace, che del meridionalismo hanno fatto un marchio, e il ristorante catanese Fud, da qualche anno presente a Milano che ha contribuito con ben 15 biglietti. “Credo che nella partecipazione a questa iniziativa da parte delle aziende ci sia in parte la voglia di farsi pubblicità con il ritorno di immagine, come è giusto, ma soprattutto una condivisione di fondo del progetto: da Fud mi hanno chiesto spesso quanti siciliani ci fossero a bordo”. Chi parteciperà al viaggio metterà comunque una quota di partecipazione: “Sono dieci euro, che andranno in beneficenza a delle case famiglia, dove ci sono bambini che non possono tornare per le festività a casa”.

Leggi anche – Voli cari, tasse e concorrenza: perché la Sicilia non decolla

Chi salirà a bordo

Dal prossimo anno la situazione dovrebbe cambiare, almeno sulla carta: per i siciliani sono state previsti prezzi calmierati per gli aeroporti di Comiso e Trapani, con tariffe da cento euro per i residenti in Sicilia per volare da Milano nel periodo natalizio. Si tratta di una applicazione, annunciata la scorsa estate dal Ministero dei Trasporti, della cosiddetta “continuità territoriale”, di cui da anni usufruisce la Sardegna ma non la Sicilia. Le nuove tariffe dovrebbero essere disponibili dal prossimo marzo ma, da quando a luglio si è aperta la ricerca degli operatori interessati, non ci sono ancora vettori che hanno aderito all’iniziativa nonostante la promessa di un contributo economico. “Una situazione sulla quale ho chiesto all’Antitrust di vigilare, con un esposto”, ha recentemente dichiarato il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri. Se il caro voli non dovesse aver termine, Stefano si dice pronto “a ripetere l’iniziativa già da Pasqua”. Dove non può la continuità territoriale, può la generosità del biglietto sospeso. “Ogni anno si parla sempre di biglietti a prezzi calmierati, di continuità territoriale, ma non si risolve mai, sono questioni vecchie di cui si parla forse perché siamo vicini alle feste. Questa esperienza invece – prosegue Stefano – sta facendo emergere tanti valori positivi. A bordo ci sarà una famiglia intera che non sarebbe potuta tornare al Sud, molti lavoratori, e persino una donna di 55 anni che era pronta a lasciare il proprio posto a ragazzi più giovani. Sono convinto che alla fine del viaggio ci saranno dei nuovi amici. E sono molto felice di questo”, conclude l’ideatore di AttraversaTAM.