Le istanze per Smart & start Italia, finanziamento agevolato per le startup messo a disposizione dal ministero dello Sviluppo Economico ed erogato da Invitalia, potranno essere inoltrate dal 20 gennaio. Il ministero, con una circolare dello scorso 16 dicembre, ha predisposto una nuova modulistica e, per chi avesse già inoltrato la domanda senza ricevere risposta, ci sono ulteriori sessanta giorni di tempo per riformularla utilizzando il nuovo sistema.

Vantaggi per chi risiede in Sicilia

La misura, erogata da Invitalia, consiste in finanziamenti destinati a startup ad alto contenuto tecnologico e innovativo o alla valorizzazione della ricerca, ha subito una rimodulazione. Si rivolge a imprese nate da meno di 60 mesi (precedentemente tre anni), e prevede piani di investimento della durata di 24 mesi, con cifre consistenti: da centomila e un milione e mezzo di euro. L’importo del finanziamento agevolato sale all’80 per cento delle spese ammissibili nel caso in cui la società sia interamente costituita da donne o da under 35, oppure abbia la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca da non più di sei anni, e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio. Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno restituire in misura parziale il finanziamento, fino al 70 per cento.

Dalla blockchain allo sviluppo software

Con questa misura si finanzia lo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, lo sviluppo di impianti, software, brevetti, soluzioni non brevettate, impianti tecnologici produttivi, marketing e web marketing. Si finanziano anche costi salariali, per personale dipendente e collaboratori, ma anche servizi di incubazione e canoni e utenze. Si finanzia anche la parte di interessi sui finanziamenti. Infine, per le startup costituite da non più di un anno con sede nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono accedere a servizi di tutoraggio per un valore fino a 15 mila euro.