Tra caro voli e caro navi, riduzioni dei finanziamenti pubblici per il trasporto locale e uno stato delle strade e dei collegamenti interni pessimo, c’è anche chi, nel settore trasporti, sorride. Si tratta di Flixbus, la multinazionale dai pullman verdi che in poco più di un anno in Sicilia ha aumentato le tratte da 17 a oltre 30. Pochi giorni fa, l’azienda tedesca ha annunciato il superamento dei dieci milioni di passeggeri in Italia. Pur non potendo (per policy aziendale) diffondere il dato relativo a fatturato e numero di passeggeri in Sicilia, Andrea Incondi, managing director di Flixbus Italia, spiega a FocuSicilia come “dal nostro arrivo abbiamo osservato un incremento costante delle prenotazioni da e per l’Isola”. Tra primo e secondo semestre 2019 la crescita è stata “dell’86 per cento”.

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Un marchio ombrello per operatori locali

Tra i motivi del successo Incondi indica il modello di business: Flixbus si occupa di pianificazione della rete, del marketing, delle vendite, del controllo qualità, della comunicazione e del rapporto con i clienti. Una sorta di “marchio ombrello”, sotto il quale stanno i partner locali (nella regione Ibla Tour e Patti bus) che mettono mezzi e autisti. “Il nostro modello di business si basa sulla collaborazione con una rete di aziende partner dislocate sull’intero territorio nazionale e su una netta ripartizione dei compiti: le aziende di autobus partner, spesso imprese familiari con alle spalle generazioni di successo, sono invece responsabili del servizio operativo e della flotta di autobus verdi, tutti dotati dei più alti standard di comfort e di sicurezza”. E per il futuro sono previsti nuovi investimenti: “riteniamo che ci siano margini di crescita decisamente interessanti, la Sicilia rappresenta indubbiamente un territorio dal fortissimo potenziale e un mercato su cui continuare a investire”.

Biglietti low cost grazie al “pricing dinamico”

La rigida divisione dei compiti tra azienda e partner non è però il solo segreto del successo. Flixbus è nota anche per i biglietti low cost. “I nostri prezzi non sono sempre inferiori alla media, bensì solo se si prenota con anticipo rispetto alla data di partenza”, spiega Incondi. Il prezzo, quindi, si contrae o si dilata a seconda della disponibilità di posti a bordo. Un pricing dinamico, “analogamente a quanto accade con la maggior parte delle aziende di trasporto”. Tanto più che l’azienda non riceve contributi pubblici per effettuare il servizio di collegamento interregionale. “Flixbus è un’azienda privata che beneficia esclusivamente del proprio capitale e dei finanziamenti degli investitori”.

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Una certezza: “mai nel trasporto locale”

La crescita delle prenotazioni si basa su partenze quotidiane, spesso notturne, da tutti i capoluoghi dell’isola e da grandi città come Acireale, Marsala, Mazara del Vallo e Gela, per raggiungere le principali città italiane (Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino, Firenze). Ma la multinazionale non ha sottovalutato i collegamenti dai piccoli comuni: da Sant’Agata di Militello, nel messinese, o Montallegro, nell’agrigentino, è possibile raggiungere la capitale, così come da Menfi o Porto Empedocle. Nonostante l’attenzione ai piccoli centri, nel futuro non ci sarà posto per il trasporto pubblico locale, settore che in Sicilia dipende dai contributi regionali. “FlixBus è un operatore di autolinee a lunga percorrenza, pertanto opera su collegamenti interregionali. La nostra missione, quindi, rimarrà quella di rendere la Sicilia sempre più connessa con le altre regioni italiane e con l’estero, moltiplicando le opportunità di viaggio dei siciliani e, viceversa, di quanti desidereranno venire a scoprire questo territorio così variegato e ricco di attrattive”, afferma il managing director.

Città in cui è presente Flixbus in Sicilia
PALERMOCATANIAMESSINASIRACUSARAGUSATRAPANICALTANISSETTAAGRIGENTOENNA
PalermoCataniaMessinaSiracusaRagusaTrapaniCaltanissettaAgrigentoEnna
Termini ImereseAcirealeMilazzoAugustaModicaMarsalaGelaSciacca 
 CaltagironeSant’Agata di MilitelloLentiniComisoMazara del Vallo Licata 
  Taormina  Castelvetrano Canicattì 
       Ribera 
       Porto Empedocle 
       Menfi 
       Siculiana 
       Montallegro 

Roma e la Calabria tra le prime destinazioni

Dal primo viaggio, avvenuto a dicembre 2018, l’azienda ha visto “un afflusso rilevante, soprattutto nel segmento degli universitari e dei lavoratori fuori sede”, spiega Incondi. Giovani spesso scoraggiati dal caro voli alla ricerca continua di soluzioni economiche per raggiungere le città dove studiano, o per tornare a casa da parenti e amici durante le feste. Ma il servizio inizia a riscuotere successo anche verso un’utenza più matura. “Come in tutta Italia, il nostro servizio in Sicilia ha via via riscontrato un successo crescente anche un segmento più senior, affermandosi progressivamente come soluzione preferenziale per raggiungere le altre regioni italiane con facilità”. Una situazione che si rispecchia nelle tratte più gettonate: dopo Roma, meta principale sia per chi viene da Catania che da Messina, le destinazioni preferite dai siciliani sono Bologna e Napoli. Seguite, non così a sorpresa, dalle città calabresi di Lamezia Terme, Villa San Giovanni e Cosenza. “Oltre all’esodo e al controesodo dei fuori sede verso e dalle grandi città universitarie del Paese – spiegano dall’azienda -, un flusso significativo è quello da e per la Calabria, con la presenza, sia nell’una che nell’altra classifica, di Cosenza, centro universitario di riferimento per tutto il Sud Italia, Lamezia Terme, hub aeroportuale regionale per eccellenza, e Villa San Giovanni, snodo cruciale per i collegamenti portuali e ferroviari”.