L’agenzia delle Entrate, con provvedimento 8945 del 15 gennaio, ha pubblicato le istruzioni per la compilazione del nuovo modello 730 del 2020, relativo all’anno di imposta 2019. La scadenza per la presentazione tramite Caf o commercialista rimane il 23 luglio. Quella al proprio sostituto d’imposta è il 7 luglio. Il 730 è il modello utilizzabile solo dai lavoratori dipendenti e pensionati in possesso di determinati requisiti. Risulta essere particolarmente conveniente perché è semplice nella compilazione e il rimborso o la trattenuta Irpef avviene direttamente in busta paga o rata della pensione nei mesi di agosto o settembre.

Cosa c’è di nuovo

Nel 2020 sono molte le novità. Una su tutte l’addio al modello cartaceo. I modelli e le relative istruzioni saranno disponibili solo online e reperibili esclusivamente sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. Altra importante modifica riguarda l’estensione del modello 730 anche agli eredi delle persone decedute nel 2019, o entro il 23 luglio 2020 ma solo se il de cuius possedeva i requisiti per utilizzare tale modello semplificato. Il modello 730 in tal caso non potrà essere consegnato al sostituto d’imposta. È stato inoltre elevato a 4 mila euro il limite reddituale per i figli a carico di età non superiore ai 24 anni.

Residenza e istruzione

Per i contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia a decorrere dal 30 aprile 2019, i redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 30 per cento. Tale misura è ridotta al 10 per cento se la residenza è trasferita in: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. Per gli sportivi professionisti la percentuale sale al 50. Quanto alle spese per l’istruzione, è stato aumentato l’importo massimo annuo per la detrazione fiscale, fino a 800 euro, e si ha diritto ad un rimborso Irpef che è pari al 19 percento della spesa sostenuta. Per chi impartisce lezioni private è prevista la possibilità di applicare una tassazione sostitutiva al 15 per cento (da versare entro il termine per il pagamento dell’Irpef). È comunque sempre possibile optare per l’applicazione dell’Irpef ordinaria.

Erogazioni liberali

Sul fronte delle erogazioni liberali in favore di Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, è stata inserita la colonna denominata “Residuo precedente dichiarazione” per l’indicazione dell’importo deducibile non utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2018. Infine, è previsto un credito d’imposta del 20 per cento sul reddito imponibile per il 65 per cento delle erogazioni liberali per opere di bonifica ambientale o per impianti sportivi pubblici (bonus sport) e la detrazione del 50 per cento fino a 3 mila euro per l’installazione di ricariche per le vetture elettriche.