Coltivare 30 mila piante di fragole in quattro ettari. E a 1200 metri sulla terra lavica dell’Etna. E farlo a vent’anni. Questa, esattamente dal 22 gennaio 2018, è l’attività di Valentino Cairone, giovane di Maletto che nella vita aveva in programma di fare tutt’altro: iscriversi all’università “magari al Nord”, per diventare istruttore sportivo. La scelta di diventare un imprenditore agricolo è stata rapida, a pochi giorni da una tragedia: la morte del padre Luigi. “Pochi giorni prima, il 13 gennaio, mio padre è stato colpito dal crollo di un albero. Aveva 59 anni, era un forestale da sempre appassionato di agricoltura, e sarebbe andato in pensione a breve. Stava sistemando il terreno per poter avviare una attività e dare un futuro a me e ai miei fratelli. E io ho voluto portare avanti il suo obiettivo, accelerando al massimo”, racconta il giovane. La sua azienda si chiama “La Terra di papà”.

“Niente contributi o bandi, per evitare la burocrazia”

Valentino ha fatto tutto in fretta: la sua ditta individuale è nata a nove giorni dalla tragedia. Senza contributi pubblici, puntando solo sulle proprie forze. “Fino ad ora ho fatto tutto senza aiuto, non ho preso contributi o altro, sto facendo tutto con il frutto del lavoro quotidiano. E non partecipo a bandi per evitare la burocrazia”. Del resto nella sua breve vita imprenditoriale si è già scontrato con alcuni paletti dei regolamenti. “Ad esempio, essendo nel Parco dell’Etna, qui non è possibile coltivare le fragole con metodi più moderni, ma si deve farlo a terra”. Una limitazione che, al momento, è però anche un vantaggio. “In dialetto qui a Maletto chiamiamo questa terra vulcanica ‘terra morta’, e dà tutto un altro sapore alle fragole, dolce, unico. Si punta sulla qualità, e ogni anno si deve migliorare sempre”, spiega il giovane imprenditore.

Fragole per pasticceria, a breve arriveranno i liquori

Un obiettivo che Valentino Cairone, oggi ventiduenne, sta facendo fruttare. Le sue fragole e fragoline sono richiestissime da “varie pasticcerie tra le province di Messina e Catania. Ogni mattina vengono qui dei commercianti a rifornirsi, e spesso anche persone singole su ordinazione”. E non mancano i progetti. Entro un paio d’anni vorrebbe costruire un laboratorio “completamente autorizzato e a norma”, per creare un liquore fragolino e marmellata di fragole. I primi esperimenti sono già stati portati a varie fiere e manifestazioni nella zona. Non solo a Maletto, città della fragola per eccellenza, ma anche a Bronte e a Randazzo, “dove sponsorizzo la squadra locale di calcio Asd New Randazzo”.

A dicembre il premio del “Parlamento della legalità”

Lo scorso dicembre il giovane imprenditore ha anche ricevuto un riconoscimento da parte del “Parlamento della legalità internazionale”, movimento culturale che gli ha dedicato un premio “in ricordo della solarità del padre perché possa continuare ad operare a favore di una cultura di riscatto e di sviluppo portando avanti l’orgoglio che un padre ha per il proprio figlio”. Parole che a Valentino ricordano i tragici momenti dell’incidente. “Eravamo insieme quel giorno, io mi sono salvato, lui non ce l’ha fatta. Sono cresciuto troppo in fretta. Uno da ragazzo ha altri obiettivi, avrei voluto viaggiare, andare all’università e studiare scienze motorie. Ho accantonato l’idea per restare nella terra che aveva voluto mio padre, non immaginavo mai di portare avanti l’attività. Ma non potevo più abbandonarla”.