Con il decreto del ministero del Lavoro sono state rese note le modalità con le quali è possibile richiedere il modello Isee precompilato e il nuovo modello della Dichiarazione unica sostitutiva (Dsu). Si tratta di un modello sperimentale in fase iniziale, in quanto i dati inseriti direttamente dall’Inps e dall’Agenzia delle entrate devono essere comunque integrati dal cittadino che li autodichiara.

Uno strumento contro l’evasione fiscale

La semplificazione rende l’indicatore più attendibile e costituisce uno strumento di lotta all’evasione. In primo luogo grazie alla digitalizzazione del Fisco, che permette l’inserimento dei dati in automatico, presi direttamente dalle banche dati dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate. Inoltre le informazioni autodichiarate, in particolare quelle riguardanti il valore del patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare, saranno sottoposti a controlli, con analisi incrociate sui conti correnti, depositi e libretti postali.

Come accedere all’Isee precompilato

È possibile accedere alla Dichiarazione unica sostitutiva in modalità precompilata (cosiddetto Isee precompilato) sul sito dell’Inps nell’apposita sezione. Il dichiarante può accedere autenticandosi nelle seguenti modalità:

  • Pin dispositivo Inps, ovvero il codice segreto messo a disposizione per accedere a tutti i servizi online dell’Istituto.
  • Pin Agenzia delle entrate, che serve per accedere ai servizi Entratel e Fisconline.
  • Spid (Sistema pubblico di identità digitale), di livello due o superiore.
  • Cns, ovvero la carta nazionale dei servizi rilasciata dalla Camera di commercio.
  • Cie, carta di identità elettronica 3.0

Dopo l’autenticazione, è possibile accedere direttamente online inserendo codice fiscale, numero tessera sanitaria e relativa data di scadenza di tutti i componenti il nucleo familiare, previa l’autodichiarazione di aver ricevuto delega dei soggetti maggiorenni interessati. Resta comunque possibile per il cittadino ottenere l’Isee presentando la Dsu anche nella modalità non precompilata.

Leggi ancheDichiarazione dei redditi: le novità 2020 per il modello 730

Dichiarazione sostitutiva: nuovi modelli

Sono previsti tre tipi di Dsu:

  1. Mini, con la quale si ottiene l’Isee ordinario;
  2. Integrale, in cui si dichiarano informazioni per determinare uno specifico Isee;
  3. Isee corrente, relativo agli ultimi 12 mesi

In particolare, a seconda delle prestazioni agevolate che si vogliono richiedere l’Isee integrale si divide in diversi moduli da compilare:

  • Minorenni, che si applica alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni o a famiglie con minorenni
  • Università, che si applica alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario
  • Socio sanitario, si applica a prestazioni socio sanitarie non residenziali a favore di persone maggiorenni, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti
  • Socio sanitario residenze, si applica alle prestazioni residenziali a favore di persone maggiorenni (ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali – RSA, RSSA, residenze protette)
  • Per reddito/pensione di cittadinanza

Quali sono i dati da autocertificare

Il modello Isee, nonostante sia in larga parte precompilato, manca di alcuni dati che devono essere aggiunti dal cittadino, come ad esempio la composizione del nucleo familiare, eventuali condizioni di disabilità, l’importo degli assegni periodici corrisposti al coniuge e ai figli, il possesso di veicoli oltre una certa cilindrata, etc. Questi dati possono però essere preinseriti sulla Dsu su richiesta del contribuente.