Novecentotrenta mila euro arrivano in Sicilia dall’Europa. Quindici mila euro per ogni Comuni per installare Wi-Fi negli spazi pubblici. Si chiama WiFi4EU ed la misura europea che offre ai comuni la possibilità di richiedere un sovvenzionamento per hotspot Wi-Fi gratuiti e aperti. L’obiettivo è “colmare il divario digitale ma anche migliorare l’accesso ai servizi online che innalzano la qualità della vita nelle comunità locali, facilitando l’accesso ai servizi e promuovere lo sviluppo di piccole e medie imprese locali che puntano sull’innovazione di prodotti e servizi digitali”.

L’obbligo per i comuni è quello di mantenere la rete WiFi4EU attiva per un periodo di tre anni. Inoltre, per garantire qualità, devono sottoscrivere un abbonamento alla connessione internet “che offra una velocità di almeno 30 Mbps in download”. Il bonus è partito nel 2018 e si è arrivati alla terza chiamata. Sono sempre più numerosi i comuni siciliani che ne stanno facendo richiesta. Un’opportunità per i cittadini ma anche per i turisti che viaggiano nell’isola.

I partecipanti alla prima call europea

Nel 2018 sono stati assegnati alla Sicilia 210 mila euro per 14 comuni. Messina è la provincia con più adesioni: Letojanni, Ucria, Tusa, Venetico, Pettineo e Villafranca Tirrena. Segue la provincia di Palermo con Polizzi Generosa, Caltavuturo e Balestrate. Due i comuni del trapanese (Erice e Favignana) e due nel catanese (Grammichele e Sant’Agata di Militello).

Seconda call, attratti anche i comuni più grandi

Se nel primo anno di avvio del progetto sono stati più numerosi i comuni considerati piccoli, nel 2019, caratterizzato da due bandi per l’installazione del Wi-fi gratuito nei comuni europei, ce ne sono alcuni tra i comuni più grandi. In generale comunque la misura ha attratto di più: 39 comuni. Significa che per il wi-fi in Sicilia l’Europa sborsa 585 mila euro. Tra i vincitori questa volta ci sono la città di Catania, Acireale, Biancavilla, Bronte e Calatabiano, Mirabella Imbaccari, Randazzo, San Cono e Scordia nella sola provincia etnea. Per la provincia di Siracusa troviamo Augusta, Ferla, Noto, Rosolini e Solarino. Corleone, Belmonte Mezzagno, Isnello, Montemaggiore Belsito, Petralia Sottana, Torretta e Valledolmo sono i territori selezionati nel palermitano. La provincia di Messina, ancora una volta, è quella che ha colto di più l’occasione di fare pagare il wi-fi all’Europa. Qui troviamo Capizzi, Capo d’Orlando, Casalvecchio Siculo, Graniti, Mazzarrà Sant’Andrea, Merì, Montagnareale, Patti, Piraino, Roccalumera, Rodì Milici, San Teodoro, Sant’Angelo di Brolo e Santo Stefano di Camastra. Due i comuni nel trapanese che hanno aderito all’iniziativa per il bonus da 15 mila euro: Catelvetrano e Marsala. Le province di Agrigento ed Enna hanno un solo comune aderente, rispettivamente, Siculiana e Barrafranca.

Terza call

Centotrentacinque mila euro per i Comuni nella terza call del 2019. Si tratta di sei comuni del messinese (Caronia, Francavilla, Furci, Militello Rosmarino, Rometta e Terme Vigliatore), ai quali si aggiungono Ragalna in provincia di Catania, Riesi nel nisseno e Gibellina nella valle del Belice, provincia di Trapani.

I luoghi catanesi

Piazza Duomo, Piazza Stesicoro, Piazza Europa, Piazza Università, Villa Bellini, Piazza Dante, Piazza Federico di Svevia (Castello Ursino), Piazza Eroi d’Ungheria e Piazza Roma. Sono i luoghi annunciati dal Comune di Catania per l’ubicazione dei nuovi hotspot che saranno gestiti da Linkem. “Diverranno aree di connettività liberamente accessibile non solo i luoghi preferiti dai cittadini tramite la votazione su Facebook avvenuta nei mesi scorsi, ma tutti gli spazi che erano stati proposti per la scelta” fanno sapere dal comune.