Rapine in aumento del 7 per cento in Sicilia. Lo comunica la Fabi, il principale sindacato dei bancari, riportando i dati dell’ultimo rapporto del proprio centro studi in materia di sicurezza (Ossif). I dati, relativi al 2018, vedono un totale di 30 rapine nell’isola: erano state 28 del 2017.

Rapine in calo a Palermo, in aumento a Catania

Il dato piazza la Sicilia al quinto posto nella graduatoria nazionale dopo Puglia, Lombardia, Lazio e Campania. Comparando sempre i dati 2018 sul 2017, a Palermo si nota una diminuzione del 38 per cento (10 colpi registrati), mentre a Catania si registra un aumento del 25 per cento (da 8 a 10). I colpi si sono concentrati per oltre il 17 per cento nella fascia pomeridiana dalle 15 alle 16, e nel 45 per cento dei casi a partecipare sono stati due rapinatori, mentre il 33,8 per cento delle volte ha agito un rapinatore solitario. Nel 56,9 per cento è stata adoperata un’arma da taglio, nel 15,3 per cento invece, un’arma da fuoco. Per quanto riguarda la durata dell’evento, nel 54,5 per cento dei casi la rapina non ha superato i 3 minuti, mentre il 10,2 per cento delle volte l’evento criminoso è durato da 11 a ben 30 minuti, mentre la via di accesso per consumare le rapine è stato l’ingresso principale delle agenzie: l’82,5 per cento dei casi.

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Calano i casi a livello nazionale

A livello nazionale si riscontra invece un calo consistente dei fenomeni criminosi a danno delle banche, caratterizzato da una diminuzione del 29,2 per cento dal 2017 (373 rapine). Nel 2018 sono state 264 le rapine, con una percentuale di colpi falliti sostanzialmente stabile (dal 35,1 del 2017 al 35,2 nel 2018). “I dati, seppur meno preoccupanti del passato, ci impongono di non abbassare mai la guardia – afferma Gabriele Urzì Segretario Provinciale FABI Palermo e Responsabile Salute e Sicurezza della FABI di Palermo – come si evince da uno studio elaborato sulla scorta dei dati pubblicati dal Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2019 redatto dall’Ossif, il centro di ricerca dell’Abi sulla Sicurezza Anticrimine”. “I buoni risultati raggiunti sono merito del lavoro congiunto e della forte collaborazione tra Banche Aziende, Sindacato, Forze dell’Ordine e Prefetture al fine di adottare tutte le misure più idonee per la prevenzione degli eventi criminosi – conclude Urzì – ma il pericolo è sempre dietro l’angolo”.