La musica si può toccare. Ne è convinta una startup palermitana: Kemonia river ha trasformato quest’idea in una tastiera in rilievo, Odla, che permette anche ai non vedenti di scrivere le note. Un po’ come avviene per programmi e app, ma con il pentagramma al posto del foglio bianco.

Cosa fa Kemonia river

Kemonia river ha un cognome: Pace. I tre fondatori sono infatti un padre, Renato (che si occupa di ricerca e sviluppo), e i due figli Alessandro (art director) e Massimiliano (amministratore). Nata nel 2016, la società investe in “nuove tecnologie e in nuovi linguaggi artistici per parlare alla gente e ai bisogni della società”. Un obiettivo che passa anche – come si legge sul sito della startup – da “produzioni teatrali, audio-visive e musicali”, “con una particolare attenzione a chi presenta disabilità e a chi proviene da ambienti ai margini della società”. Da qui sono arrivati l’idea, il brevetto e lo sviluppo dell’hardware per la scrittura. “Noi fondatori – afferma Renato Pace – abbiamo tutti una laurea musicale equiparata alle lauree specialistiche di secondo livello”. E infatti Odla di definisce una testiera “creata da musicisti, per i musicisti”.

Produzione entro l’estate

La tastiera è ancora “in via di perfezionamento”. Utilizza i principali software commerciali ed open source per scrivere musica, collegandosi al computer con un cavo Usb. La tastiera può essere utilizzata da chiunque, ma grazie a un pentagramma in rilievo è accessibile anche ai non vedenti. “Riproduce il tradizionale sistema della scrittura musicale su carta”, ma con i tasti e simboli che si leggono con le dita: “Diventando tridimensionale – spiega Pace – il pentagramma si rende percepibile al tatto ed essendo anche cliccabile, il non vedente può essere in grado di scrivere la musica in autonomia, senza l’aiuto di collaboratori e senza il braille”. Il prodotto è ancora un prototipo e Kemonia river sta ancora mettendo a punto alcuni dettagli hardware. I Pace puntano a iniziare la produzione questa estate.

Com’è nata la tastiera per il pentagramma

L’idea, come spesso succede, è arrivata dall’esperienza di uno dei fondatori. “Collaboravo con un musicista non vedente, aiutandolo a trascrivere le sue composizioni”, racconta Renato Pace. “Da lì ho avuto l’idea di metterlo in condizioni di essere autonomo e gli ho creato un software perché potesse gestire la notazione musicale. Questa intuizione si è evoluta con l’intervento di mio figlio, che ha portato alla combinazione con l’hardware e al pentagramma in rilievo”. Il dispositivo non si rivolge solo ai non vedenti ma a chiunque voglia scrivere musica. Con una particolare attenzione alle scuole, dove ormai bambini e ragazzi sono più abituati a tasti e schermi piuttosto che a penna e carta.

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La spinta di Smau

I primi passi sono stati fatti con fondi propri e oggi Kemonia river usufruisce di un finanziamento bancario. Tra il 2018 e il 2019, è stata una delle venti startup siciliane selezionate da Regione e Smau. “Ci hanno dato un impulso importante perché siamo entrati in contatto soprattutto con l’ambito della comunicazione e con gli operatori bancari che ci hanno avvicinato e successivamente sostenuto”, afferma il co-fondatore. Lo scorso giugno, Odla ha ritirato il Premio Leonardo per l’innovazione in musica. Adesso l’ambizione è trasformare il progetto in prodotto.

Il mercato della “vocazione sociale”

Essere una “startup a vocazione sociale”, come Kemonia river, non vuol dire fare beneficenza. Si tratta di imprese che operano in alcuni settori specifici, “di particolare valore sociale” (definiti ed elencati dalla normativa italiana). Ma sono – appunto – prima di tutto imprese. Una volta sul mercato, l’obiettivo di Odla è raggiungere musicisti e scuole, in Italia e all’estero. “La nostra – afferma Pace – è una società a responsabilità limitata” che punta a guadagnare producendo e commercializzando i propri dispositivi. Mantenendo però la “vocazione sociale”: “L’attività commerciale deve rientrare in determinate categorie, come ad esempio l’ambito delle attività collegate alle produzioni artistiche con finalità didattiche”.

“Difficile reperire professionalità”

Al di là delle finalità, quindi, anche Kemonia river (che prende il nome dal fiume che scorre sotto Palermo) deve affrontare i pro e i contro di fare impresa in Sicilia. “I vantaggi in ambito imprenditoriale – afferma Renato Pace – sono quelli di potere utilizzare alcune attenzioni istituzionali rivolte a favorire l’imprenditorialità, come partecipare ad alcuni bandi di finanziamento vantaggiosi rivolti alle regioni del Sud. Gli svantaggi riguardano soprattutto il reperimento delle professionalità o comunque di un ampio panorama all’interno del quale potere scegliere”.