“Le pesanti conseguenze che cominciano a registrare le imprese del territorio sono dovute a una pessima informazione sull’epidemia di corona virus”. E’ quanto ha affermato il presidente di Confcommercio Catania Pietro Agen preoccupato più per le ricadute sull’economia locale che sull’aspetto sanitario che la psicosi del virus sta provocando.

Affluenza in calo del 20 per cento nei locali

“Il sistema economico rischia di saltare, i danni alle aziende porteranno a riduzioni del personale, si registra già un calo dell’affluenza del 20 per cento nei maggiori luoghi di aggregazione”. Per Agen, alla guida anche della Camera di Commercio del Sud-Est Sicilia, “sono stati sospesi e rimandati importanti eventi fieristici a Catania con effetti negativi sul settore alberghiero e sulla ristorazione, gli operatori del settore in partenza per le fiere del Nord hanno sospeso i viaggi, gli scaffali dei supermercati si svuotano come fossimo in guerra. Dobbiamo correre ai ripari con provvedimenti urgenti e un piano per far fronte a questa emergenza. Chiediamo al governo regionale di istituire un tavolo tecnico con tutto il mondo imprenditoriale al fine di trovare insieme strumenti non solo a tutela della salute dei siciliani ma anche per sostenere le aziende in questo momento di difficoltà”.