In tempo di emergenza sanitaria, l’idea di creare una società per sanificare i locali potrebbe essere vincente. E per trasformare l’idea in realtà viene in aiuto l’iniziativa di Impact Hub Siracusa, i “caffè digitali”: una consulenza gratuita su business e accesso al credito inserita all’interno della “Solidarietà digitale” del ministero dell’Innovazione tecnologica. “Quella della sanificazione è stata una delle prime idee arrivateci in questi giorni. In tutto abbiamo già 20 richieste”, racconta Rosario Sapienza, co-fondatore e amministratore dell’incubatore di imprese sociali e coworking con sede ad Ortigia. I caffè digitali sono degli incontri della durata di mezz’ora, in via telematica, nei quali un team di esperti sul tema individuato da Impact Hub risponde ai dubbi tentando di instradare l’idea di business . “Del resto – spiega Sapienza – il nostro nome stesso lo dice: siamo un hub, un punto di incontro di competenze che in tanti anni ha stabilito contatti con realtà attive nel territorio siciliano”.

Anche noi aderiamo all’iniziativa #SolidarietàDigitale. Come?👩‍💻 Il nostro team vuole supportare i vostri progetti offrendo consulenze brevi, digitali e totalmente gratuite! Nel tempo di un caffè vi aiuteremo ad usare questo periodo di pausa per dare nuova energia alle vostre idee ed essere pronti a ripartire.Insieme possiamo parlare di:🧰 business e accesso al credito🇪🇺 progettazione per la partecipazione a bandi🌱 responsabilità sociale e impatto dell’impresa📣 brand identity e comunicazione 📌 Per prenotare compila il form: https://bit.ly/2xQa6hu #SolidarietàDigitale #iorestoacasa #andràtuttobene #COVID19

Pubblicato da Impact Hub Siracusa su Venerdì 20 marzo 2020

“Community per temi tecnici e motivazionali”

Il modo di operare di Impact Hub “creare community di persone, ognuna con la sua competenza per accompagnare i progetti altrui”, come spiega Sapienza, è il vero valore aggiunto dell’iniziativa, alla quale ci si può iscrivere semplicemente scrivendo ad Impact Hub Siracusa anche tramite il sito ufficiale. “Non siamo onniscenti – afferma – ma sono anni che lavoriamo in Sicilia con soggetti che attirano accesso al credito, e siamo in grado in tempo reale di mettere intorno a un tavolo virtuale queste tre o quattro persone che possono dare, in una mezzoretta di conversazione tecnica ma anche motivazionale, indicazioni utili. Soprattutto nel periodo un po’ surreale che stiamo vivendo”. Il tutto si conclude con un documento che riassume gli aspetti toccati, “e che noi auspichiamo si trasformi in attività”. La modalità di incontro virtuale è però anche un esperimento utile per l’organizzazione, uno dei sette “Impact Hub” italiani, parte di una rete internazionale composta da oltre cento, e l’unico in Sicilia. “Il nostro modo di operare – prosegue Sapienza -, è sempre stato incentrato sui servizi ‘space based’, svolti nella nostra sede di Siracusa dove c’è il co-working e dove organizziamo seminari, consulenze ed eventi. Ma dover trovare nuove modalità di interazione, che siano tramite Zoom o altra piattaforma e tecnologia, ci aiuta a dematerializzare anche il nostro intervento”.

Un percorso di dematerializzazione iniziato a Catania

Il percorso di consulenza “a distanza” viene in qualche modo “a completare un percorso iniziato da qualche tempo a Catania, città dove ormai abbiamo solo una stanza all’interno del Tim Wcap di via Novara”. In passato Impact Hub ha operato con due diverse sedi nel capoluogo etneo, sempre in viale Africa: la prima all’interno dei locali di Zo Culture, poi alcune centinaia di metri più in là in quelli di Vulcanic, incubatore di impresa creato insieme ad Etna Hi-Tech “ma di cui ora abbiamo ceduto le quote”, precisa Sapienza. “Abbiamo esperienze di collaborazione a distanza a Catania, ad esempio con Trame di quartiere nel rione San Berillo e con Open nel quartiere Civita. E vorremmo sperimentare, come ultimo passo, anche un social-lunch virtuale. Cioè pranzare in collegamento telematico, parlando di un tema come facciamo a Siracusa con un ospite”. I social-lunch si terranno a partire dal 25 marzo dalle 13 alle 14, e il primo ospite sarà Lorenzo Cannella di Mangrovia, che insieme ad Arturo Mannino di Ittica Siciliana, produce pesce e verdure attraverso l’acquaponica. Anche questa iniziativa va incontro agli obiettivi “del nostro network internazionale. Fare rete e comunità all’insegna dell’innovazione è un obiettivo soprattutto in questi difficili giorni che mettono alla prova le nostre reti sociali e la nostra economia”, conclude Sapienza.