“Il rifornimento verrà garantito”, aveva assicurate ieri in diretta Facebook il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, rispondendo alle minacce di chiusura, dovute al pericolo di contagio da coronavirus, dei gestori delle pompe, prima lungo le autostrade e poi su tutte le altre strade. L’accordo raggiunto ieri tra rappresentanti dei distributori di carburanti con i ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti (MiT) e il ministero per lo Sviluppo economico (MiSE), prevede ora rifornimenti automatici sempre attivi, mentre le aperture con personale potranno essere concordate in base ai flussi di traffico lungo le autostrade.

Apertura alternata lungo le autostrade

I concessionari autostradali, su richiesta del MiT e del MiSE, si sono detti disponibili ad applicare misure provvisorie di sostegno che includono la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali. Dal canto loro, i gestori potranno concordare con i concessionari autostradali periodi di apertura alternata, in funzione della dinamica del traffico. Dovranno essere, in ogni caso assicurati, i rifornimenti in modalità self-service. L’iniziativa è rivolta ad assicurare, anzitutto, la mobilità delle merci e del servizio di trasporto che rientra tra quelli di interesse pubblico essenziale ai sensi del Decreto legge numero 18 del 17 marzo 2020.