Il commercio al dettaglio riapre. E per molte attività è un ritorno dopo cento giorni di silenzio. Tornano anche mercati e fiere, anche se – in questo caso – i Comuni hanno maggiore potere di intervento. I clienti si aggireranno tra scaffali e grucce con guanti e mascherine. Ecco le linee guida adottate dalla Sicilia.

Negozi: un metro di distanza

Come per tutte le altre attività, anche i negozi “potranno” (quindi non dovranno) rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso nel caso superi i 37,5 gradi. Visto che non è un obbligo, difficile pensare che la maggior parte degli imprenditori adotti questo accorgimento. Le attività devono prevedere regole di accesso che evitino assembramenti e assicurino il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti. Questa è l’unica misura stringente, ma non ci sono indicazioni precise su come raggiungerla. L’organizzazione è infatti demandata al negozio, “in base alle caratteristiche dei singoli esercizi”.

Negozi: guanti e mascherine

All’interno del punto vendita, devono essere disponibili gel disinfettanti. In caso di vendita di abbigliamento, dovranno essere messi a disposizione della clientela anche guanti monouso, da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia e toccare la merce. I clienti e i lavoratori devono sempre indossare la mascherina. Le are comuni devono essere pulite e disinfettate almeno una volta al giorno. La postazione dedicata alla cassa “può” (ma non deve) essere dotata di barriere fisiche. In alternativa, il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, vanno favoriti i pagamenti elettronici.

Mercati e fiere

Ripartono anche i mercati e le fiere, a patto di garantire il distanziamento. Ci sono ampi margini sul “come”. L’accesso alle aree deve essere “regolamentato e scaglionato in funzione degli spazi disponibili” e differenziando i percorsi di entrata e di uscita, ma solo “ove possibile”. Sono raccomandate “corsie mercatali a senso unico”, “segnaletica” e “maggiore distanziamento dei posteggi”. Ma a decidere saranno i Comuni. Anche nei mercati devono essere presenti disinfettanti per le mani e guanti usa e getta. L’uso delle mascherine è obbligatorio.