Palestre e piscine apriranno il 25 maggio ma con linee guida già definite e con possibili ritocchi regionali. Ecco quali sono le regole per gli amanti dello sport.

Piscine: ingressi e uscite

Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso nel caso sia oltre i 37,5 gradi. È vietato l’accesso alle tribune, così come continuano a essere bloccati “manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti”. Il programma delle attività deve essere “il più possibile pianificato in modo da dissuadere eventuali condizioni di aggregazioni e da regolamentare i flussi degli spazi di attesa e nelle varie aree per favorire il rispetto del distanziamento sociale di almeno un metro. Se possibile, vanno previsti percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita. Deve essere “privilegiato” (non è quindi obbligatorio) l’accesso alla struttura su prenotazione, mantenendo l’elenco delle presenze per 14 giorni.

Piscine: spazi e spogliatoi

Spazi e attività degli spogliatoi (docce comprese) devono essere organizzati in modo da assicurare le distanze di almeno un metro. Si potranno adottare postazioni alternate o separate da barriere. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche se depositati negli armadietti. La densità di affollamento nelle aree solarium e verdi è calcolata con un indice di non meno di “sette metri quadri di superficie di calpestio a persona”. Sette metri quadri per persona è anche la densità di affollamento in vasca. Per fare qualche conto a spanne: in una piscina da 25 metri, ci stanno circa quaranta persone alla volta. Il gestore è tenuto a calcolare e a gestire le entrate. Nelle piscine deve essere assicurata una quantità di cloro precisa: 1-1,5 mg al litro di cloro attivo libero. La soglia deve essere certificata da analisi di laboratorio, da ripetere almeno una volta al mese.

Palestre: gli ingressi

Anche le palestre devono redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (anche tramite prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni, mantenendo l’elenco delle presenze per 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso nel caso sia oltre i 37,5 gradi.

Palestre: spazi e uso degli attrezzi

Devono essere regolati i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine anche delimitando le zone: almeno un metro per le persone mentre non svolgono attività fisica. Almeno due metri durante l’attività fisica. Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura assicura la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati. Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati. In palestra devono essere utilizzate “apposite calzature”. Gli spazi negli spogliatoi e docce devono assicurare la distanza di almeno un metro. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale.

Articolo aggiornato il 21 maggio. In una precedente versione la data per la riapertura delle palestre era il 18 maggio.