L’informatica al servizio dell’agricoltura. È stato installato a Comiso il primo gateway LoRaWAN, una tecnologia che consente lo sviluppo di progetti relativi all’Internet of Thing e al Machine To Machine. Permette cioè di far comunicare tra loro gli oggetti, per gestire in modo più efficiente serre e coltivazioni. O, per andare oltre l’agricoltura, la casa, il parcheggio o i traffico in città. Il progetto è stato avviato dalla Freecom, un’azienda informatica di Comiso. Permetterà di utilizzare, per la prima volta in Sicilia, una tecnologia già usata con profitto in alcuni Paesi europei e negli Stati Uniti. Freecom ci punta così tanto da volere creare una startup innovativa dedicata a questo tipo di soluzioni, di cui sarà partner.

La tecnologia taglia i costi

Automatizzare le serre vuol dire maggiore efficienza, meno sprechi e costi più bassi. In poche parole: le basi per ampliare i margini che, in agricoltura, sono tradizionalmente molto sottili. “LoRaWAN – spiega il direttore marketing di Freecom, Luca Occhipinti – è una nuova modalità informatica. La classica centralina per la gestione di sensori e attuatori, utilizzata finora per guidare i processi nella serra, ha costi (alcune decine di migliaia di euro) e consumi molto alti. Viene sostituita da una semplice antenna e da un’app per smartphone, tablet o pc”. Il taglio dei costi si concretizza in diversi modi: “Il consumo di elettricità è irrisorio e la gestione della coltivazione consente di razionalizzare l’uso di fitofarmaci, il consumo di acqua e di avere una produzione omogenea in tutti i settori della coltivazione”. Sarà più semplice automatizzare anche le coltivazioni all’aperto, con “un migliore rapporto tra quantità prodotta dalla coltivazione e quantità effettivamente commercializzata”.

Luca Occhipinti, direttore marketing di Freecom

Dalle fragole all’intelligenza artificiale

Il progetto è già stato messo a punto da Freecom che, tra 40-50 giorni, installerà il primo impianto in un’azienda per la produzione di fragole. Dalla raccolta di frutti si passerà a quella di dati, la risorsa che dovrebbe alimentare il passo successivo: Freecom “ha in mente di sviluppare un’intelligenza artificiale in grado di suggerire delle modifiche nell’irrigazione, nella fertilizzazione e nella disposizione delle colture, per migliorare la produzione”. Qualche esempio pratico: diventa possibile calcolare in maniera precisa qual è il fabbisogno idrico di una determinata coltura ed evitare gli sprechi. Si possono monitorare le malattie delle piante o individuare in anticipo i parassiti. C’è un continuo aggiornamento sulle condizioni meteo. I sensori estrarranno dati che sarà possibile osservare su smartphone e pc. Si potrà quindi avere costantemente il quadro della situazione e programmare le azioni necessarie.

Leggi anche – Cooperative Ict, tante in Sicilia ma con fatturato in perdita

Una nuova startup

L’agricoltura non è l’unico campo di applicazione. La nuova tecnologia potrà essere applicata anche all’industria, nelle aziende di logistica, nella pubblica amministrazione. “Costituiremo una startup – aggiunge Occhipinti – che sia in grado di comprendere le varie esigenze e tradurle in soluzioni tecnologiche integrate. È un processo che può avvenire solo con un investimento importante in risorse umane altamente qualificate”. Per ora, Comiso è il primo e unico impianto in Sicilia. “Ma siamo già stati contattati da alcuni investitori interessati su Catania e Palermo”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui