Il corona virus fa paure e sebben non c’è ancora nessun contagio conosciuto in Sicilia, si cominciano a portare i remi in barca per evitare il peggio. Ecco dunque che accanto alle indicazioni ministeriali e regionali per il giusto comportamento da seguire, i sindacati lanciano allarmi e suggerimenti

Igiene egli uffici pubblici e privati

“Elevare i livelli di attenzione igienica negli uffici pubblici e privati, nonché nelle aziende, a salvaguardia in primis dei lavoratori.” È la richista di queste ore di Ugl catania “per evitare il dipanarsi di ulteriori contagi dal Coronavirus”. Il segretario territoriale Giovanni Musumeci parla di molte imprese private che “si stanno attrezzando per incrementare le attività preventive consigliate dalle autorità sanitarie” e auspica un intervento tempestivo anche per quanto riguarda gli uffici pubblici. “In particolar modo in quelli laddove il contatto con l’utenza è continuo, nonchè nelle scuole di ogni ordine e grado e all’università”. Quindi, da aprte della Regione, “l’emanazione di disposizioni igienico – sanitarie rivolte agli enti di ogni livello ed alle aziende, su tutto il territorio regionale”. Secondo Musumeci inoltre, gli agenti di Polizia municipale devono essere dotati “degli ausili necessari per poter effettuare servizio esterno in totale sicurezza”.

Fare il punto sull’emergenza

Anche Cgil Cisl e Uil siciliane si dicono preoccuapati. Per questo, in mattinata, è parita la richiesta al presidente della Regione Nello Musumeci, di un “incontro urgente”. “Al fine di prendere contezza circa i provvedimenti a favore della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori e delle eventuali misure necessarie” fanno sapere Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone. Reputano necessario fare il punto sull’emergenza “anche in considerazione delle notizie di stampa che rendono noto il susseguirsi di vertici regionali con conseguenti attivazioni di misure precauzionali”.

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