Noi commercialisti, advisor delle imprese siciliane

Snellendo l’iter burocratico, i professionisti potranno rendicontare le spese delle imprese e chiedere alla Regione il rimborso delle somme già investite nell’ambito del PO FESR 2014/20

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Negli ultimi anni, c’è stata un’indiscutibile stretta creditizia da parte delle banche, le quali storicamente hanno rivestito un ruolo da protagonista nello sviluppo di piccole, medie e grandi imprese. Questo cambiamento di marcia degli istituti di credito ha, in molti casi, compromesso la crescita delle imprese, portando tante volte all’inasprimento di difficoltà preesistenti, fino a vere e proprie crisi. D’altra parte, soprattutto in risposta a questa situazione, sono stati via via forniti strumenti alternativi di finanziamento per sostenere in modo nuovo lo sviluppo imprenditoriale in Italia. In questo nuovo panorama, tra le difficoltà nell’accedere al credito bancario e le nuove forme di finanziamento, le imprese che vogliono crescere si trovano spesso in una situazione di impasse, scontrandosi con un mondo labirintico, fatto di rating troppo bassi e di processi burocratici tutt’altro che intuitivi e snelli.

La nostra amata Regione siciliana, non è da meno. Da qui, il nuovo ruolo che è chiamato ad assumere il commercialista – rafforzato anche a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi (D.lgs. n. 14 del 2019) – il quale in certi casi è chiamato a diventare advisor finanziario delle imprese, sia per aiutarle ad accedere a nuova finanza bancaria o mantenere linee di credito a condizioni sostenibili, sia per guidarle tra le forme di finanziamento alternative. Il commercialista come advisor finanziario delle imprese. La figura del rating advisor viene tratteggiata come quella di un esperto di finanza aziendale, con skills specifiche nel campo della pianificazione economica, nella comunicazione finanziaria e nel monitoraggio periodico.

Velocizzare le procedure

In quest’ottica la Conferenza regionale degli Ordini dei commercialisti della Sicilia che ho l’onore di presiedere, grazie ad un importante contributo scientifico elaborato dall’apposita Commissione di studi “Finanza agevolata” presieduta da Loredana Bruno, la settimana scorsa ha inviato, una richiesta all’assessore regionale Turano e al direttore generale Frittitta con la quale veniva rappresentata l’inderogabile necessità di dare immediata liquidità, in questo periodo di restrizione legato alla pandemia coronavirus, alle imprese siciliane.

La Conferenza regionale degli Ordini ha dato pronta disponibilità al fine di rendere possibile questo obiettivo; infatti la Regione gestisce i fondi europei, ma incontra notevoli difficoltà ad esaminare le pratiche al fine di procedere al rendiconto. I commercialisti siciliani vorrebbero essere al fianco della Regione in questo momento straordinario. Tale nostra disponibilità è stata accettata dal dirigente generale dell’assessorato che ha riconosciuto il ruolo dei commercialisti che vogliono dare una mano alla pubblica amministrazione; infatti il rimborso in tempi brevi delle somme che le imprese hanno già speso consentirebbe il ripristino della liquidità utilizzata, ponendo nell’immediato le imprese siciliane in una posizione di maggior forza. È stata chiesta l’applicazione delle raccomandazioni della Ue per la certificazione a cura del revisore contabile. Siamo disposti ad assumerci i rischi della certificazione della spesa pur di evitare che la Regione debba restituire le somme non spese all’Ue.

Con la lettera del direttore generale Frittita è stato, di fatto, riconosciuto e potenziato il ruolo delle libere professioni, attraverso un più diretto coinvolgimento, nel raggiungimento degli obiettivi di spesa del programma FERS; vorremmo adesso accelerare la spesa del piano Operativo FERS anche ai fini della sua certificazione e incrementare il livello di garanzie delle somme erogate ai beneficiari a titolo di ”stato di avanzamento lavoro” che avrebbero copertura oltre che con la certificazione del revisore contabile anche per mezzo della rispettiva polizza a copertura dei rischi professionali.

Subito 23 milioni di euro

Finalmente possiamo veramente essere utili nel processo di accelerazione della spesa comunitaria. Se l’iniziativa dell’assessorato Attività produttive troverà concreta applicazione, i commercialisti si troveranno in prima linea nel velocizzare le procedure di erogazione verso le imprese che ne hanno fatto richiesta. In ultimo la presidente della Commissione di Studi “Finanza Agevolata” Loredana Bruno, coadiuvata da   autorevoli componenti della Commissione, i colleghi Francesco Paolo Trapani e Gaspare Ancona, ha già formulato delle previsioni, abbastanza attendibili, ovvero  circa 23 milioni di euro potranno essere resi immediatamente disponibili, oltre ad altri 50 milioni di euro almeno da erogare nei prossimi mesi, grazie alla procedura di certificazione delle spese elaborata dall’assessorato con il contributo della Conferenza regionale dei dottori commercialisti.

È una buona notizia e di questi tempi mi pare proprio il caso di dare ampio risalto.

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