“Il riconoscimento dell’invalidatà civile e della 104 non è attivo nella provincia di Catania. Le Asp non sono in grado di svolgere le visite necessarie perché non dispongono di locali adatti a garantire il distanziamento. Una situazione scandalosa e grave che va contro il diritto alla salute di ogni cittadino. Come specifica l’Inps nel messaggio Hermes n.1831 del 2020, dove non si opera in convenzione (Cic), come nella provincia di Catania, è cura del responsabile UO medico legale assegnare la valutazione dei verbali Asl ai medici Inps in modalità lavoro agile. Eppure a Catania, ad oggi, non si hanno notizie certe su tempi e modalità delle visite. Pare addirittura che si voglia prorogare a settembre l’avvio di tali procedure. Così facendo si compromette il diritto ad avere riconosciuta l’invalidità e/o la 104 e usufruire dei benefici ad esse collegate. Chi è più debole rischia quindi di pagare due volte, la prima a causa del proprio handicap, poi a causa dell’incapacità di chi deve dargli risposte. Quello che sta accadendo è davvero grave e altrettanto grave è che nessuno dei responsabili riesca a trovare le soluzioni idonee a mettere fine a questa incivile e scandalosa situazione”. È la denuncia di Sebastiano Pittari, direttore provinciale del patronato Epas.

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