Musumeci contro Anas, annuncia una battaglia legale

Il presidente della Regione Nello Musumeci e l'assessore alle Infrastrutture marco Falcone hanno annunciato una azione legale contro l'ente autostrade statale. Si farà "il 15 giugno"

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Lo aveva detto più volte nelle ultime settimane: “Le strade siciliane sono abbandonate”. Un concetto ribadito anche dall’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, che il 14 maggio annunciava l’intenzione del governo di “mandare via Anas dalla gestione della ricostruzione del viadotto Himera”. E oggi, in una conferenza stampa organizzata a Palazzo d’Orleans, il governatore ha chiarito le intenzioni: “Daremo mandato a un pool di avvocati per quantificare il danno economico e d’immagine causate da Anas”. L’azione legale dovrebbe “formalizzarsi il 15 giugno”, termine entro il quale il pool nominato da Musumeci consegnerà la relazione.

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Secondo quanto dichiarato da Falcone, le opere ferme, oltre al viadotto sulla Palermo-Catania, valgono almeno 2,2 miliardi di euro. Di questo, 300 milioni sono per la circonvallazione di Gela “progetto fermo dal 2005, c’è appena un progetto definitivo”. Falcone elenca inoltre con la “Mazara-Marsala, la Catania-Gela che è solo una chimera, l’Agrigento-Palermo o la Caltanissetta-Agrigento i cui lavori rimangono bloccati al settembre 2018 con 150 milioni di euro da spendere e nulla si muove”. Nei giorni scorsi il sindaco di Catania insieme ai primi cittadini di Carlentini, Chiaramonte Gulfi, Francofonte e Licodia Eubea ha annunciato la vittoria di un ricorso al Consiglio di stato che permetterà di porre l’opera come “di interesse nazionale”. La vittoria amministrativa consentirebbe di avviare un iter semplificato come quello utilizzato per il ponte Morandi di Genova ricostruito in un anno. Un “metodo Genova”, invocato anche oggi dal presidente Musumeci. “Se per un pilone del viadotto Himera non viene ricostruito in cinque anni, mentre il ponte Morandi si rifà in un anno c’è evidentemente qualcosa che non va. Non siamo più disposti ad accettare questo atteggiamento”.

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La polemica sulle strade siciliane va avanti ormai da tempo da parte della Regione: oltre al viadotto Himera, Musumeci ha criticato il governo per la situazione di “impossibilità di fare la manutenzione per mancanza di competenze da parte della Regione”, su 15 mila chilometri di strade provinciali. Le strade interne sono ancora infatti appannaggio delle ex province, abolite con il decreto Del Rio, e Musumeci ha chiesto “1,5 miliardi per le strade provinciali allo Stato”. Solo pochi giorni fa, il 22 maggio, Musumeci e Falcone in visita al cantiere dell’autostrada Siracusa-Gela nei pressi di Rosolini hanno ribadito, per contrasto, l’efficienza del Consorzio autostrade siciliane “ricostituito dopo averlo trovato come una scatola vuota”.

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