Più 0,2 per cento. È la crescita stimata dall’Istituto nazionale di statistica per il prodotto interno loro del Mezzogiorno d’Italia. Il dato è inferiore alla già striminzita crescita nazionale dello 0,3 per cento, ed è identico al dato sulla crescita dell’occupazione al Sud, sempre dello 0,2 su cento. A incidere, secondo le stime preliminari diffuse da Istat sarebbero soprattutto le pessime performance dell’industria, nella quale il numero di occupati è sceso dello 0,5 per cento. Non se la passano molto meglio le regioni del Centro, con una crescita del Pil ferma anche in questo caso allo 0,2 per cento. A guidare la – lieve – ripresa italiana nello scorso anno è stato quindi il Settentrione, con il Nord-Est avanti di mezzo punto percentuale nel Pil, mentre il Nord-Ovest si ferma a 0,4 per cento. Migliori i dati per quanto riguarda gli occupati, con il Nord-Est che segna un incremento del 1,2 per cento, e il Nord-Ovest allo 0,8. Dati positivi che portano la media italiana a un più 0,6 per cento.

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Pil: al Sud cresce l’agricoltura, ma cala l’industria

Tra i settori che, a livello nazionale, hanno maggiormente contribuito all’aumento del valore aggiunto, e del Pil, è il settore delle Costruzioni, con una crescita media nazionale dello 0,6 per cento. Per l’Edilizia, insieme al Turismo il settore che ha maggiormente subito la crisi economica dovuta all’emergenza Covid-19, la crescita ha raggiunto il 3,5 per cento sia nel Nord-Est che nel Nord-Ovest, il 2 per cento al Centro e l’1,1 al Sud. Nel Meridione è però l’agricoltura a segnare il maggior incremento (più 2,7 per cento), un dato in controtendenza con il nazionale (meno 1,6 per cento, ma che non controbilancia la perdita in altri settori. L’industria al Sud perde lo 0,6 per cento) e “altri servizi”, macro settore che comprende trasporto e magazzinaggio, attività di alloggio e ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, in calo dello 0,5 per cento.

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Al Sud l’agricoltura cresce, ma non gli operai

Se l’Edilia cresce in termini di valore aggiunto, non lo fa però in termini di occupati, almeno al Sud. La media nazionale riporta più 1,6 per cento, mentre non ci sono variazioni nel 2019 rispetto al 2018 per il Mezzogiorno: il numero di addetti è rimasto lo stesso. Con il calo del valore aggiunto dell’industria al Sud diminuiscono però anche gli occupati, di mezzo punto percentuale, mentre la crescita economica dell’agricoltura non incide ugualmente sugli addetti, fermi a più 0,4 per cento. In controtendenza è invece il macro settore degli “altri servizi”, dove a un calo generalizzato del valore aggiunto, al Sud l’occupazione cresce dello 0,4 per cento, un valore superiore alla media nazionale, ferma a 0,3 anche per il comparto.

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