Una nuova ordinanza, la numero 28 del 14 luglio 2020, è stata emanata dalla presidenza della Regione siciliana in merito all’emergenza da Covid-19. Il documento è però tutto incentrato sulle misure da adottare da parte delle Ong e di altri soggetti che effettuano salvataggi in mare. Nei cinque articoli dell’ordinanza firmata dal presidente Nello Musumeci è imposto l’obbligo di quarantena obbligatoria minima per 14 giorni, oltre all’accertamento delle condizioni di salute. Nel documento si specifica che lo stesso dovrà avvenire anche per chi raggiunge l’isola “con mezzi propri” e la visita medica sarà effettuata “da personale dell’Autorità sanitaria regionale, anche in sostituzione del personale Usmaf”. L’ordinanza, in vigore da oggi, sarà valida fino al 30 luglio, e per chi non la rispetta si applicheranno “le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge vigente”.

Quarantena a bordo e aree speciali di controllo

La quarantena sarà effettuata “a bordo delle navi d’arrivo ove ciò sia consentito in sicurezza”. In caso contrario saranno predisposte apposite “navi-quarantena”, ma queste predisposte non dal governo regionale ma “dall’Autorità del governo centrale”. Per i casi definiti “sospetti”, ovvero quelli con sintomatologia compatibile con la malattia, è predisposto, oltre all’esecuzione dell’esame tramite tampone, la “ricognizione dei prossimi congiunti e tracciata una scheda per la ricostruzione epidemiologica della provenienza dell’area di contagio”. Nel frattempo sui “casi sospetti” saranno comunque effettuati dei test sierologici, in attesa di conferma tramite l’esame del tampone. Per gestire le quarantene e i controlli la Regione istituisce in ogni porto e hotspot delle “aree speciali di controllo (Asc)”, i cui confini sono stabiliti dalle prefetture, e dalle quali sarà vietato ingresso e uscita tranne che per il personale, sanitario e non, preposto.

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