Si prova a fare rete tra le agenzie di viaggio e i tour operator. In Sicilia in particolare, ma non solo. Il settore “è in agonia e il rischio di fallimento è dietro l’angolo. Aiutarci a vicenda è l’unica soluzione per cercare di salvare il salvabile”. Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet Confcommercio, non ha dubbi. La stagione è quasi del tutto persa. In attesa dello sblocco dell’iniziativa regionale per favorire il turismo nell’isola, ci pensano i privati a mettersi d’accordo, proponendo promozioni “allettanti”. Ecco quindi che Fiavet ha aderito all’idea lanciata da Federalberghi Palermo e Gesap, la società di gestione dell’aeroporto del capoluogo siciliano. Non senza qualche modifica e ampliamento.

Leggi anche – Piano Colao: spiagge siciliane “non sfruttate”

Trattamento speciale per e dalle agenzie locali

Se prenoti almeno quattro notti e atterri a Palermo, una è omaggio. Tutto parte da questa strategia messa in campo da Federalberghi Palermo e Gesap. Un’iniziativa sposata da Fiavet, la federazione che mette insieme agenzie di viaggio e tour operator, sebbene in un primo momento non era stata coinvolta. Non solo ha deciso di aderirvi, ha anche proposto e ottenuto di estenderla e di riservare un “trattamento speciale” agli operatori del turismo locali. Agrigento ha già dato il suo ok e quindi il pernotto gratis si può avere anche nella città di Pirandello atterrando a Palermo, che poi è l’aeroporto più vicino. Per le altre province “è in corso un’interlocuzione”. L’opzione è valida per tutti quelli che viaggiano in aereo. Significa che i siciliani sono tagliati fuori e il turismo di prossimità ne risulta compromesso. Con Fiavet però, accanto alla strada già tracciata da Federalberghi Palermo e Gesap, se ne sta tratteggiando un’altra. Non solo permette di godere dello sconto per il pernottamento anche a chi non viaggia in aereo, dà anche la possibilità di trasporto gratuito dall’aeroporto di Punta Raisi fino all’hotel e uno sconto “importante” per le escursioni. Opzioni possibili però (quest’ultime) solo se si prenota tramite un’agenzia isolana.

Leggi anche – Trenitalia, tratte e tariffe per il turismo estivo

Una rete tra le agenzie d’Italia

“L’iniziativa privata è incentivante e lo sarà di più quando dalla Regione si sbloccherà tutto e le due cose saranno cumulabili”, dice Ciminnisi. Un modo per aiutare le imprese del turismo locali “che comunque non taglia fuori quelle delle altre regioni o l’iniziativa autonoma”. In pratica si può scegliere il fai da te, oppure rivolgersi in agenzia. Fa differenza però se l’agenzia è siciliana o meno. Se non lo è l’opzione turistica è quella proposta dagli enti palermitani, se lo è ci sono altri vantaggi a disposizione. “Nessuna volontà di discriminazione”, precisa Ciminnisi che infatti parla di rete tra agenzie. Quelle non residenti in Sicilia possono rivolgersi a quest’ultime per garantire ai propri clienti più servizi. In pratica un interscambio tra operatori del settore e di coccole per il cliente in cambio di una percentuale della commissione. Per spiegarlo meglio. Mettiamo il caso che un milanese o un romano voglia approfittare della notte gratuita. Di sicuro non si rivolgerà a un’agenzia siciliana per organizzare il tutto, ma a una del suo territorio. Questa però, per garantire i servizi garantiti dai colleghi siciliani, si deve rivolgere proprio a loro per il click finale. “Così facendo lavoriamo tutti e abbiamo clienti soddisfatti”.

Leggi anche – Diste, proiezioni nefaste. Turismo in calo del 60 per cento

Cig, licenziamenti e bonus vacanza

Un modo per provare a uscire da una crisi “che sembra infinita dato che la ripresa non è mai partita. Non ci aspettiamo risultati eclatanti, ma il minino per chiudere la stagione”. Il settore ha sofferto molto a causa della diffusione del Covid. Prima per l’annullamento delle gite scolastiche, poi per la chiusura delle attività turistiche e adesso anche il personale pesa sui conti. “Non abbiamo prenotazioni e non possiamo programmare, la cassa integrazione per i dipendenti finisce il 13 luglio e non solo non possiamo rinnovarla (mancano i decreti attuativi del Dl Rilancio), non possiamo neanche licenziare. In poche parole non sappiamo cosa fare”. Cimminnisi boccia anche il bonus vacanza. “È pensato per gli utenti non per la filiera ed è complicato e macchinoso. Basti pensare che hanno aderito solo tre alberghi su cento. Se non so quale reddito avrò nel 2020, che me ne faccio del credito d’imposta?”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui