Sicilia e Calabria sono le regioni più care d’Italia per fare la spesa al supermercato, mentre Cremona è la città dove ci sono maggiori possibilità di risparmio. È quanto emerge da un’inchiesta di Altroconsumo che ha analizzato supermercati, ipermercati e discount in 69 città, tra cui cinque siciliane: Catania, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa. Sotto la lente d’ingrandimento oltre mille punti vendita e 1,3 milioni di prodotti di tutte le marche.

Messina cara e senza risparmio

Rispetto ai supermercati più conveniente d’Italia (tre punti vendita a Mantova, Rovigo e Verona), fare la spesa in una città siciliana costa – in media – tra il 20 al 27 per cento in più. La peggiore è Messina. Se, come spiega Altroconsumo, i supermercati a miglior prezzo sono indicati con 100, la città dello stretto arriva a 127. A incidere potrebbe essere la scarsa concorrenza. Per lo stesso paniere di prodotti, infatti, la differenza tra i prezzi del supermercato più caro e di quello più economico è nulla: 21 euro l’anno. Ci sono città italiane dove l’escursione sfiora i 1300 euro. E anche in altre città siciliane c’è possibilità di risparmio.

Quanto e dove si può risparmiare

A Siracusa si spende tanto, anche se meno che a Messina: in media il 23,3 per cento in più rispetto al supermercato più conveniente del Paese. La differenza tra il market più caro e quello più economico è però di 150 euro l’anno. Ancora più abbondanti sono i potenziali risparmi a Palermo e Catania. Entrambe superano “quota 100”, rispettivamente di 22,4 e 21,8 punti. Ma scegliere una catena invece che un’altra può fare la differenza: a Palermo si possono risparmiare 503 euro l’anno, a Catania 485. A Ragusa la spesa costa in media il 20 per cento in più rispetto all’eccellenza italiana, ma comunque si possono risparmiare fino a 256 euro facendo scelte oculate.

I supermercati più cari e quelli più economici

A Catania il supermercato più caro è il Simply di via Fabio Filzi, dove si spende in media il 26 per cento in più rispetto al punto vendita più conveniente d’Italia. La spesa più economica è quella dell’Ipercoop del centro commerciale Katanè di Gravina di Catania: la differenza con i vertici italiani è del 17 per cento. A Messina vanno a braccetto tutti e tre i punti vendita analizzati: il Conad superstore sulla SS 114 e i Simply di via Maregrosso e viale Regina Elena registrano un +12 per cento. Dei 12 market presi in considerazione a Palermo, il più caro è il Conad superstore di viale Michelangelo (+26 per cento), quello più economico l’Auchan all’interno del centro commerciale Conca d’Oro (+17 per cento). A Ragusa l’oscillazione è tra il 18 per cento (Crai superstore di via Giulio Pastore) e il 23 per cento (Conad di via Vincenzo Malfitano). A Siracusa, infine, Altroconsumo ha analizzato tre punti vendita: il più economico è l’Auchan di Melilli (+22 per cento), che distanzia di tre punti percentuali il più caro, il Simply di viale Scala Greca.

I punti vendita più convenienti d’Italia

Dando uno sguardo fuori regione, Rovigo è la città in cui si può fare la spesa più conveniente. La corona di Altroconsumo va a un punto vendita Conad Spesa Facile. Nella città veneta, una famiglia spende circa 5.500 euro l’anno, cioè mille euro in meno rispetto alla media che viene emerge dati Istat (6.504 euro nel 2018). Non è un caso isolato: sono in Veneto sei delle prime dieci città più convenienti. Sul podio dei supermercati anche il Galassia Verona Uno a San Giovanni Lupatoto e, in Lombardia, i Supermercati Martinelli a San Giorgio di Mantova.

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