Dieci milioni di euro per ripristinare gli agrumeti siciliani danneggiati dal virus della Tristeza e dal malsecco. Lo prevede il bando voluto dal governo Musumeci e pubblicato sul sito web dell’assessorato all’Agricoltura. L’iniziativa rientra nell’ambito della Misura 5.2 del Programma di sviluppo rurale.

Interventi possibili se il danno supera il 30 per cento

Ricostruzione degli impianti arborei a destinazione produttiva, distruzione ed estirpazione delle piante infette, smaltimento del materiale di risulta dell’impianto arboreo danneggiato, acquisto e reimpianto di varietà di piante resistenti o tolleranti, sono alcuni degli interventi realizzabili, per riportare gli agrumeti siciliani nelle condizioni di efficienza nella quali si trovavano prima della diffusione del virus. Potranno presentare istanza gli agricoltori che hanno subito un danno non inferiore al 30 per cento.

Portinnesti e varietà oggetto di una lunga attività di ricerca

“Si tratta – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – di una ulteriore risorsa compensativa per i nostri agricoltori costretti a subire i cospicui danni causati dalla patologia agli agrumeti dell’Isola, dall’altro rappresentano un significativo passo in avanti sul fronte della spesa comunitaria del Psr”. Gli agricoltori potranno avvalersi dei portinnesti e delle varietà oggetto di una lunga attività di ricerca del Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale, anche per ampliare il calendario di maturazione dell’arancia rossa, notoriamente concentrato in due mesi, ma che può essere ampliato da novembre a maggio, con conseguenti vantaggi commerciali.

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